OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE

Il Sistema delle Nazioni Unite in Cuba ha espresso la su solidarietà con i cittadini danneggiati dal passaggio dell’uragano Matthew ed ha annunciato che pone a disposizione dell’Isola le sue capacità, le esperienze e le risorse.

Una nota per la stampa diffusa in Cuba ha annunciato che il SNU ha mantenuto la vigilanza sull’uragano e in coordinamento con le istituzioni cubane prepara una risposta immediata con apporti di prima necessità e per la prima fase di recupero.
Nello steso tempo ha ratificato la sua ammirazione per le strategie adottate dall’Isola di fronte al passaggio del ciclone di categoria quattro nella scala Saffir-Simpson - di un massimo di cinque - che hanno permesso d’evitare la perdita di vite umane e diminuire i danni materiali.

Le Nazioni Unite in Cuba hanno segnalato che queste misure costituiscono un esempio di come applicare i principi della Cornice di Sendai per la Riduzione dei rischi nei Disastri 2015 – 2030, tra le cui mete c’è la riduzione del numero di persone colpite e la mortalità mondiale per i disastri, aggiunge il testo.

La nota aggiunge che il SNU e le agenzie che lo formano prevedono la possibilità di rinforzare progetti già esistenti nelle province più colpite nella Cornice d’ Assistenza delle Nazioni Unite per il periodo 2014-2018.

Nella provincia di Guantánamo, la più devastata da Matthew, già si realizzano con il Manud quattro progetti in Dinamica della Popolazione e Qualità, Sviluppo e Sostenibilità dei Servizi sociali e culturali.

Inoltre si realizzano un progetto in Sviluppo Economico Sostenibile, sette in sicurezza alimentare e nutrizionale e otto in sostenibilità ambientale e gestione del rischio nei disastri, mentre in provincia di Holguín si sviluppano altri 45 nella stesse aree.

L’occhio del Matthew è giunto a Cuba da  Punta Caleta, Guantánamo -la provincia più orientale del paese-, alle sei del pomeriggio di martedì 4 ed è rimasto in questo territorio circa cinque ore prima di ritirarsi verso la Baia di Mata verso la mezzanotte.

Le immagini pubblicate nelle reti sociali e vari media hanno mostrato i crolli parziali e totali, le indo dazioni delle coste e gli altri danni provocati dal ciclone. I rapporti dei radioamatori hanno avvertito sulle enormi perdite nell’agricoltura  e in altri settori. (Info PL / Traduzione GM – Granma Int.)