ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Le onde si rompono contro il litorale. Photo: Jose M. Correa

Santiago di Cuba - A poche ore dall’entrata dell’uragano  Matthew in un punto della costa sud orientale dell’esteso litorale con minacciose ondate verso il centro della città, con un leggero vento e una debole pioggerella, nella Città Eroe coincidono la fermezza e la determinazione dei santiagheri nell’affrontare la contingenza e andare avanti.
Sono passati sino ad oggi cinque giorni d’intenso lavoro e tutti hanno fiducia nelle misure adottate per affrontare il potente fenomeno naturale e soprattutto per preservare le vite umane, salvaguardare le risorse materiali e conservare tutti gli elementi che ornano e distinguono piazze  e viali.

Gli abitanti di Aguadores, nel litorale a est della baia di Santiago di Cuba Photo: Jose M. Correa

A Playa Aguadores, a est del litorale, duramente danneggiata dal ciclone Sandy, vari pescatori proteggono il luogo ed hanno ben chiara l’immagine di quattro anni fa, quando furono distrutte alcune case e fu trascinata in mare la Fiat argentina del vicino Ariel Oliva Álvarez.
“Qui non abbiamo paura, dice David Silva Márquez, le nostre donne e i bambini sono stati evacuati verso Santiago con alimenti, assistenza medica e tutto il necessario e noi abbiamo una casa in cemento in un punto sicuro e una caverna per proteggerci sino a quando sarà passato il peggio”.
La stessa determinazione la mostrano i guardiani del faro del Castello del Morro all’entrata della baia e gli scarsi abitanti che si mantengono in Cayo Granma, il punto in cui Sandy distrusse più di 200 case pittoresche e che ora ha inviato con le imbarcazioni più di 1200 persone ai centri d’evacuazione e in casa di familiari.
Il percorso della Strada Turistica che circonda la baia riflette lo stesso quadro a Ciudamar, La Estrella, Punta Gorda e in altri luoghi che presto saranno inaccessibili per i colpi del mare.

La vida no ha cesado en Santiago, sólo que ahora es más segura. Photo: Freddy Pérez Cabrera

Nella  Alameda, il Nuovo Vista Alegre, la Avenida de Garzón, Ferreiro e altri  spazi molto frequentati della città si mantengono alcuni servizi.
In Calle Enramadas non pochi passanti aumentano le provviste e il dirigente dell’Ufficio del Conservatore della Città, Ramón Cobas, con un carro gru con la gabbia smonta completamente gli elementi ornamentali disposti in questo corridoio patrimoniale in occasione dei festeggiamenti per i 500 anni della città.
“Abbiamo salvato quasi tutto, perchè passi quello che sarà, continueremo impegnati nel fare una Santiago sempre più bella, come hanno potuto constatare questa estate migliaia di visitatori di tutto il paese e turisti stranieri, soprattutto come ci ha chiesto il Generale d’Esercito Raúl Castro.
Juan de Dios Ferrer e María Moreno Díaz, passano al suo fianco e ritornano con una leggerezza che nega i loro anni.
“Perdoni l’intromissione, dice lui, mentre lei sorride, ma sarà così. Lo ha già affermato Raúl che Santiago è Santiago e il mondo intero può avere la sicurezza che questo popolo combattente cancellerà qualsiasi traccia di Matthew molto più rapidamente di quelle del Sandy. ( Traduzione GM – Granma Int.)