CIEGO DE ÁVILA.— “I membri della Federazione Studentesca Universitaria (FEU) non dormono, non sono passivi e tanto meno stanno con le braccia incrociate di fronte alla strategia ingerente e ostile del governo nordamericano”, ha affermato da questa provincia Jenniffer Bello Martínez, presidente nazionale dell’ organizzazione.
Durante un incontro con la stampa, la giovane, membro del Consiglio di Stato, ha denunciato i piani sovversivi finanziati dagli Stati Uniti, e a nome dei circa 130.000 studenti della FEU ha denunciato il piano di borse di studio dell’organizzazione World Learning, i cui bersagli essenziali sono le nuove generazioni di cubani.
Jenniffer Bello Martínez ha anticipato che le prime azioni di denuncia sono state realizzate nell’Università de L’Avana di Scienze Informatiche – UCI- e nella Città Universitaria José Antonio Echeverría (Cujae), e proseguiranno in tutte le brigate studentesche, le facoltà e le università dell’Isola.
“Gli studenti di questo segmento si sentono offesi, perchè non necessitiamo che qualcuno ci venga a dire come dev’essere il progetto del paese che vogliamo nel futuro e tantomeno se il suggerimento viene dal nord, dove hanno sempre cercato d’incularci una cultura capitalista.
Per questa ragione spiegheremo dettagliatamente le vere intenzioni di queste borse di studio, che formano parte dei capitoli e modus operandi che si ripetono una e un’altra volta, gli stessi usati per far cadere governi e seminare la divisione tra i popoli.
Realizzeremo attivi tra i giovani del settore non statale per spiegare l’essenza di questi programmi e le vere intenzioni del governo nordamericano, che mostra un marcato interesse per questo segmento che è stato malamente battezzato degli “imprenditori”.
La prima giornata di denuncia a Ciego de Ávila si è svolta nella Scuola Pedagogica Raúl Corrales e le azioni continueranno nell’Università di Scienze Mediche José Assef Yara, nella Máximo Gómez Báez e nelle sue altre sedi.
Jennifer Bello Martínez ha riferito che i giovani e gli studenti universitari in questi giorni inondano le reti sociali ed esprimono la loro condanna di World Learning, organizzazione con fini per niente educativi, come pretendono invece di far credere al mondo. (Traduzione GM – Granma Int.)


