ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Il seminario è terminato con dibattiti sulla trascendenza del Proclama dell’ America Latina e il Caraibi come Zona di Pace Photo: Yaimí Ravelo

Le risposte all’interrogativo “ I Caraibi sono una zona di pace?”, sono state parte essenziale dei dibattiti durante la giornata del Primo Seminario Internazionale, realtà e sfide del Proclama dell’America Latina e i Caraibi come Zona di Pace.
Cercando di rispondere a questa domanda, Tania García Lorenzo, vicepresidente della Cattedra degli Studi dei Caraibi dell’Università de L’ Avana, ha affermato che è necessaria una riflessione multidimensionale ed ha sottolineato che si sta costruendo una zona di Pace, anche se si tratta di un processo debole che deve dare enfasi alla consonanza di due nozioni : civiltà e sviluppo.
Robert Clarke, attivista di Barbados e fondatore di organizzazioni progressiste di questa nazione, ha affermato che da anni si afferma che l’America Latina e i Caraibi si devono trasformare in una zona senza conflitti, senza l’influenza di potenze economiche e militari.
“Attualmente la pace in sé comprende tutti i benefici che può ricevere l’umanità”, ha affermato.
In un altro dibattito su *Ambiente, le risorse naturali e le sfide per la pace*, il direttore del Centro d’Investigazioni dell’Economia Mondiale (CIEM), Ramón Pichs Madruga, ha centrato il suo intervento sulla crisi globale e  la sua implicazione nel cambio climatico.
Pichs Madruga ha spiegato che le dimensioni della crisi in cui è immerso il pianeta risiedono nella povertà, nella crescente polarizzazione sociale, le migrazioni e i conflitti politici.
Inoltre il cambio climatico, ha segnalato il direttore del CIEM, rappresenta una delle sfide più grandi per l’umanità, soprattutto per la regione latinoamericana e caraibica, per via della loro ubicazione geografica.
Per Julio Torres Martínez, investigatore del CIEM, il sistema energetico attuale è insostenibile, perchè si basa quasi al 90% nel consumo di petrolio e altri fossili e non si utilizza l’energia solare che giunge in ogni parte della Terra
Pe questo l’umanità ha davanti a sè una serie di notevoli sfide per la sostenibilità energetica, come implantare l’Accordo di Parigi, costruire un eco - socialismo comunitario del XXI secolo e abolire il sistema di potere basato nell’imperialismo nordamericano.
Il seminario è terminato con un dibattito sulla trascendenza del Proclama dell’America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace, firmato nella capitale cubana durante il Secondo Vertice della CELAC, nel 2014. (Traduzione GM - Granma Int.)