ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Influiscono in questo risultato la prima assistenza, come base del sistema di salute e il ruolo dei medici, delle infermiere e di tutto il personale. Foto: Freddy Pérez Cabrera
Influiscono in questo risultato la prima assistenza, come base del sistema di salute e il ruolo dei medici, delle infermiere e di tutto il personale. Photo: Freddy Pérez Cabrera

Santa Clara – Il basso tasso  di mortalità materna e infantile che Villa Clara ha presentato alla fine del primo semestre dell’anno in corso, con sette municipi che la situano a zero, è considerata una conquista rilevante.
Attualmente la provincia presenta un tasso si mortalità materna a zero e infantile del 3.1 per ogni mille nati vivi, un risultato  tra i più bassi del paese, con indici inferiori anche a quelli dello stesso periodo dell’anno scorso, quando si riuscì a farlo scendere a quattro.
Tra i  municipi con questo risultato ci sono Manicaragua, Sagua la Grande, Remedios, Caibarién, Ranchuelo, Cifuentes e Santo Domingo, ha precisato  il dottor Gilberto Sevilla Bermúdez, a capo del Programma Materno Infantile (PAMI), che ha riconosciuto lo sforzo realizzato da tutti coloro che operano all’implementazione di questo proposito.
Il dottor Sevilla ha citato inoltre come molto positivo il risultato ottenuto nella zona del Plan Turquino,  che comprende i municipi di Manicaragua e Remedios, dove non si riportano nel 2016 nessuna madre o neonato morto.  
Riferendosi alle azioni sviluppate per ottenere questi risultati, ha segnalato il ruolo della prima assistenza come base del sistema di salute e il contributo decisivo della sala di terapia intensiva perinatale e del servizio di terapia intensiva neonatale nell’ospedale ostetrico ginecologico  universitario Mariana Grajales,  oltre alla terapia intensiva e al gruppo di chirurgia pediatrica del  José Luis Miranda.
“È stato vitale anche l’appoggio del centro cardiologico e dell’unità di terapia intensiva dell’ospedale  Arnaldo Milián Castro, entità in cui si assistono le gestanti con marcata gravità, così come i gruppi di base di lavoro formati da un clinico, una pediatra, un’ostetrica e uno psicologo, che intervengono nei luoghi più difficili della geografia della zona per far sì che non avvengano decessi”, ha segnalato il dirigente.
“Vanno citati, ha detto, anche i medici e le infermiere che lavorano nei consultori medici della montagna e in altri luoghi di difficile accesso, che captano la gravidanza a tempo, così come le ostetriche e gli specialisti che lavorano nei  pronto soccorsi e che con la loro professionalità hanno contribuito a salvare decine di vite”.
“Sono ugualmente importanti le consultazioni per i rischi prima della concezione, i programmi di genetica indirizzati all’eliminazione precoce di malformazioni e all’applicazione di supplementi nutrizionali per evitare anemie nelle gestanti e nei bambini”, ha segnalato ancora il capo del programma materno - infantile a  Villa Clara.( Traduzione GM – Granma Int.)