ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Ronald Suárez Rivas

Pinar del Río - Quando è tornata a scuola alla fine dell’anno scorso, dopo i primi 21 giorni alle terme di San Diego, era tanto cambiata che i suoi compagni di classe le hanno chiesto cosa le avevano fatto.
“La Claudia che è venuta a fare il trattamento non era uguale a quella che è ritornata.  Prima per salutare mi dovevo afferrare, perchè cadevo. Per questo tutti mi chiedevano, perchè è stato un miglioramento eccezionale”, ricorda questa adolescente di Matanzas che ha appena terminato le medie e che è ritornata a San Diego cercando nuovi progressi prima della festa per il suoi 15 anni.
Come lei migliaia di persone sono passate negli ultimi mesi per questa istituzione che come i suoi pazienti sta recuperando la vitalità, grazie a un progetto di sviluppo locale messo a fuoco nel riscatto di quello che era conosciuto come il balneario più completo di Cuba.

Storia e leggenda

Tutto cominciò nella prima metà del XVIII secolo. Si racconta che in una delle piantagioni di caffè della zona, uno schiavo cominciò a presentare lesioni della pelle, e temendo che potesse contagiare il resto della dotazione il padrone lo fece espellere.
Si dice che il malato trovò le sorgenti di acqua calda della sorgente del fiume San Diego e decise di rifugiarsi lì in attesa della morte. Ma in poco tempo l’uomo ritornò dai suoi completamente guarito.  Il fatto suscitò la curiosità su com’era migliorato così e questo diede origine alla leggenda che le acque del San Diego facevano miracoli.   
Il dottor Dagoberto Blanco, attuale direttore delle terme, racconta che alla metà del XIX secolo migliaia di malati giungevano annualmente sino lì da regioni distanti per bagnarsi nelle sorgenti, che hanno proprietà minerali e medicinali, e già nel 1898 i primi medici si stabilirono nel luogo con l’intenzione di realizzare investigazioni e trattare direttamente i loro pazienti.
Nel 1945, il luogo fu raccomandato dall’Istituto Nazionale d’Idrologia e Climatologia Mediche, per la qualità delle acque,  dopo che studi  fisico-chimici e microbiologici ne confermarono le qualità analgesiche rilassanti, anti infiammatorie e cicatrizzanti.
“Questo le rende appropriate per il trattamento delle artropatie, le artrosi, le malattie reumatiche e una gran parte delle malattie degenerative del sistema nervoso centrale.
“ Inoltre i pazienti con sequele di traumi  neuro-cerebrali e ortopedici, con patologie  dermatologiche come la psoriasi, migliorano  significativamente con queste acque che non finiscono mai e oscillano tra i 36 e i 38 gradi di temperatura”, ha assicurato lo specialista.

Una cura per il balneario

Queste proprietà diedero alle sorgenti di San Diego una fama internazionale e motivarono la costruzione, tra il 1948 e il 1052, di  moderne terme con otto piscine e 24 bagni privati, dove accorsero persone da molte parti del mondo per curarsi.
“Nei nostri archivi ci sono le storie cliniche di pazienti di molti paesi dell’America e dell’Europa, includendo gli Stati Uniti, Canada, Messico, Cile, Spagna, Italia, Belgio e Portogallo”, afferma il dottor Dagoberto.
Con il trionfo della Rivoluzione parte delle installazioni funzionarono per un certo tempo come ospedale, per il recupero nutrizionale e come policlinico, e s’incrementarono i servizi terapeutici complementari al trattamento con le acque curative.
“Tra i trattamenti, c’è  l’uso della medicina naturale e tradizionale con un dispensario dove si preparano pomate e composti per le malattie della pelle”, ha segnalato il dirigente aggiungendo che tutto quello aveva trasformato il luogo in un’istituzione termale con un servizio di recupero integrale.
Sfortunatamente l’umidità e il calore delle acque hanno poi provocato  un deterioramento, peggiorato dalla mancanza di manutenzione.
Negli anni la parte termale utilizzabile si era ridotta e una violenta piena del fiume dopo il passaggio degli uragani Gustav e Ike nell’estate del 2008 accentuarono i danni e obbligarono a chiudere il principale servizio
dell’installazione.

Sul cammino del recupero

Le terme sono restate così per cinque anni, sino a che l’approvazione di un progetto d’iniziativa di sviluppo locale  (IMDL), ha permesso d’iniziare nel 2014 il recupero delle terme.
José Ramón Cabrera, primo vicepresidente del Consiglio dell’Amministrazione  Municipale (CAM) di Los Palacios - il territorio dove si trova il centro - precisa che l’ammontare dell’investimento è di  355.000 CUC  e 1,4 milioni di pesos e che i lavori si eseguono in tre tappe.
“Il primo intervento è stato realizzato nel  2015, con il recupero di una sezione dell’area termale che comprende tre piscine e sette bagni individuali per recuperare il servizio per i pazienti.
“È stato ristrutturato anche il lobby, con la zona delle consultazioni, la caffetteria e la palestra”, ha dettagliato il funzionario  aggiungendo che, anche se non forma parte del progetto, è terminata la costruzione di un Hotel che offre alloggio a pazienti e familiari.
“Nel primo semestre di quest’anno abbiamo applicato 87.000 tecniche di trattamento a 4596 persone provenienti da tutta l’Isola. È il caso del piccolo Javier González, que viene da Sancti Spíritus, con sua mamma, o di Dawer Xander, che viene da Matanzas”.

Il vicepresidente del CAM assicura che questo è solo l’inizio.

Durante il 2016, segnala, continuano i lavori in una seconda sezione di bagni simile a quella in funzione. Il recupero totale degli edifici  si completerà il prossimo anno.
Il proposito, senza tralasciare la sua missione come istituzione del ministero di Salute Pubblica, è inserire le terme in un progetto turistico che vuole approfittare delle bontà naturali storiche e culturali di questa zona di Pinar del Río, e include anche il Parco La Güira, un grande complesso ricreativo recuperato due anni fa e la Cueva de los Portales.
“San Diego  ha ricevuto nel mese di maggio scorso  i permessi per estendere i suoi servizi al turismo e questa nuova modalità permetterà di rendere sostenibile la manutenzione dei questo centro che per le dimensioni e le caratteristiche è complesso e costoso”, ha considerato il direttore, Dagoberto Blanco.
I trattamenti, applicati qui da personale qualificato, non solo danno benefici a coloro che hanno problemi di salute: i bagni termali, i massaggi e l’uso dei fanghi minerali e medicinali aiutano a guadagnare qualità di vita.
Le entrate sono ancora modeste, ma si moltiplicheranno quando si aprirà la seconda area dei bagni e si farà la promozione dei servizi.
Inoltre  aumenteranno le possibilità d’alloggio in questo paesino  che si trova alla base delle cordigliera di Pinar del Río,  che già ebbe fama internazionale una volta, ben guadagnata, grazie alle sue acque miracolose. (Traduzione GM - Granma Int.)