ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Foto: Elisdanys López Ceballo

L’ALTRO E LO STESSO JESÚS MARÍA

“È vero che quest’angolo è stato trapiantato”, commenta  Rosa Esther López, una vicina che pur mantenendo nel sangue la sua appartenenza a  La Sierpe, ha cominciato a adattarsi al popoloso quartiere di  Jesús María, un settore della città di Sancti Spíritus migliorato con la ristrutturazione  comunitaria.
La pavimentazione di diverse strade, l’eliminazione di zone a basso voltaggio, la nuova illuminazione pubblica, il restauro di circa 500 facciate con 32 grondaie con le rispettive tegole, fanno parte dell’inventario di azioni realizzate da 35 organismi statali e dal detto lavoro comunitario integrato.
C’erano molte case senza intonaco e  l’immagine è cambiata diametralmente. Questo è un quartiere con molta carenza di acqua  e per questo la riparazione  delle perdite è stata un grande lavoro nella zona”, riconosce Elia Rosa Caballero Suárez, presidente del Consiglio Popolare di Jesús María.
I lavori sono stati eseguiti nei consultori medici, scuole, botteghe, dipendenze amministrative e centinaia di case, un impatto che anche se non ha toccato tutto il Consiglio, è tangibile nelle strade  Gilberto Zequeira, Antolín García, Diego Velázquez, Valera, parte di San Ignacio e alcuni vicoli.
La notizia dell’anno senza dubbio non è relazionata con questi lavori, ma  l’arrivo degli autobus e la riapertura della Rotta 6, una domanda di anni, hanno cambiato la routine dei vicini,  soprattutto di Rosa Esther, che già non s’immagina separata dal nipotino per più di due ore al giorno. (Traduzione GM - Granma Int.)