ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

La discussione dei documenti del 7º Congresso del Partito, realizzata dalle commissioni d’Educazione, Cultura, Scienza, Tecnologia e Ambiente, Attenzione all’Infanzia, alla Gioventù  e all’Uguaglianza dei Diritti delle Donne, Agricoltura e Allevamento, Salute e Sport, nei due primi giorni di lavoro, si può caratterizzare come un’analisi moderata e precisa.
La deputata Adianez Taboada, vicepresidente della Commissione d’ Educazione, ha segnalato che tra le linee principali della relazione centrale letta dal Generale d’Esercito  Raúl Castro, risalta la necessità di rinforzare la conoscenza della storia di Cuba, l’identità e la cultura nazionali, per innalzare l’orgoglio d’essere cubani e propagare nel paese un ambiente di legalità, di difesa del patrimonio pubblico e rispetto alla dignità.
Adianez Taboada ha detto, del discorso del leader della Rivoluzione Cubana Fidel Castro, che la sua visione sulla produzione di alimenti e la necessità di sviluppare la tecnologia, la conservazione delle risorse naturali, i pericoli del cambio climatico e del potere distruttivo delle armi moderne “è stato un discorso breve ma molto ben sentito, molto forte, che ci dà l’idea di quanto seriamente dobbiamo lavorare.
In relazione al discorso di chiusura del Generale d’Esercito, ha detto che “ha riaffermato lo sviluppo dell’economia nazionale con la lotta per la fermezza ideologica, la pace e l’unità come missione del Partito, ed ha ratificato che l’attualizzazione del modello economico e sociale cubano dipenderà dal consenso che riusciremo a forgiare all’interno della nostra società.
Di fronte alle sfide future che il 7º Congresso del Partito ha proposto al settore dell’educazione,  alla luce delle informazioni che ha ricevuto la commissione sul perfezionamento dell’educazione, il deputato  Miguel Limia, per il municipio granmense di Campechuela,  ha aggiunto che corrisponde alle scienze sociali e umanistiche risolvere, dai progetti d’investigazione, le problematiche di natura economica e politica, etica ed estetica, per offrire risposte istituzionali che coadiuvino il processo che sviluppa il Ministero dell’Educazione.
Inoltre ha detto che è missione della commissione dare un seguito a questa sfera della scienza. Poi ha insistito sul ruolo dell’istituzione più importante della comunità non solo nel piano della cultura artistica, letteraria, e lo sviluppo della lingua, ma anche nello sviluppo della conoscenza economica, produttiva scientifica e innovatrice dei territori.
Yoerky Sánchez Cuéllar, vicepresidente della Commissione di Attenzione all’Infanzia, ha segnalato che non può esistere nel paese un problema   sconosciuto ai deputati e che “questo si ottiene con il dialogo con questo popolo che rappresentiamo. Il dibattito forma parte della nostra democrazia e noi delegati lo dobbiamo propiziare”.  
Poi ha spiegato che questa relazione è indirizzata soprattutto ai giovani cubani, a coloro che il Partito riconosce come continuatori dell’opera rivoluzionaria e delle convinzioni patriottiche dei loro nonni e genitori.
A proposito della strategia di sovversione contro Cuba ha detto che: “Vogliono farci vedere come degli estranei nelle nostre stesse case e vogliono farci credere che siamo di troppo nel nostro paese e che questa è un’Isola senza futuro! Il nostro dovere è combattere queste idee.  Per questo dobbiamo essere preparati per conversare con i nostri giovani e per rispondere alle loro inquietudini con solidi argomenti”.
Il nostro obiettivo è analizzare quali impegni derivano da questi documenti, per noi, come deputati, per il lavoro della commissione, con il proposito di trasformarli in direttive, ha puntualizzato il dottor Jorge González Pérez, presidente della commissione di Salute e Sport.
Il deputato, parlando della relazione centrale, ha segnalato la certezza dell’allerta di Raúl, che ha indicato che l’ostacolo fondamentale che abbiamo affrontato è la zavorra di una mentalità obsoleta che provoca un atteggiamento d’inerzia o d’assenza di fiducia nel futuro. “È importante per noi deputati  poter mettere a fuoco la costruzione del paese che vogliamo, che noi si sia i primi ad eliminare questa zavorra”.  
I deputati hanno segnalato la necessità, con l’obiettivo di preservare e migliorare in modo sostenuto i servizi di salute, di lavorare per diminuire il cattivo uso e l’abuso della gratuità, partendo dall’utilizzo delle risorse.
Le commissioni devono vegliare per continuare a valutare l’impatto dell’organizzazione la compattazione e la regionalizzazione dei servizi di salute, un tema citato nella relazione.
Abbiamo ben chiaro il livello di responsabilità che assumiamo come parlamentari? Conosciamo al dettaglio la Costituzione del paese?, ha chiesto alla commissione.
González Pérez,  parlando delle riforme necessarie alla Costituzione annunciate da Raúl nella relazione per i prossimo anni che  questa ottava legislatura avrà nelle sue mani le modifiche della Costituzione, uno dei fatti più seri e importanti di un paese, ha detto, ed ha sostenuto la necessità di eliminare un atteggiamento passivo e fomentare l’iniziativa legislativa.
Maite Cabrera, deputata per Pinar del Río,  ha risaltato il ruolo che ha già la nuova generazione di cubani e ha detto che i centri educativi -  alludendo alle università di scienze mediche e le scuole di sport-  hanno un ruolo vitale nella formazione dei valori nei giovani.
La deputata Beatriz Navarro Fernández, della Commissione Agricolo-alimentare, a proposito dell’analisi effettuata ha detto che dopo le ampie discussioni attorno a questi documenti nei più vari scenari,  il Parlamento dovrà esaminare  le sue essenza in un esercizio chiave per la portata dei contenuti. Quindi ha proposto di riprendere e analizzare nuovamente alcuni concetti.
Israel Pérez, di Yaguajay (Sancti Spíritus)  ha sostenuto che come Commissione e come deputati “ci stanno chiamando a fiscalizzare e controllare di più i temi nei quali cammina la vita de paese.
“Io in sette anni di lavoro nell’Assemblea Nazionale ho visto passi vanti incredibili!”, ha sostenuto.
Bernardo Díaz Bello, presidente della Commissione Agro- alimentare, ha riproposto e fissato la sfida futura di “fare controlli e fiscalizzazioni più integrali e giungere meglio alla base, trattando di concentrare e integrare in maggior misura i temi che interessano, preoccupano e occupano la società.
Il sapore che deriva dalle analisi è quello del grande lavoro che dobbiamo realizzare, anche se abbiamo ben tracciato e definito il cammino”, ha concluso. ( Traduzione GM - Granma Int.)