ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Violante Díaz, del blocco 26, ha commentato che dobbiamo rinforzare i principi della società socialista e utilizzare le assemblee dei delegati come spazi per dare più informazioni alla popolazione e soprattutto ai giovani. Photo: Yander Zamora

Il dibattito sul Concetto del Modello Economico e Sociale Cubano di Sviluppo Socialista e le basi del Piano Nazionale di Sviluppo Economico e Sociale sino al 2030, si è svolto giovedì 16 giugno  tra le iscritte alla Federazione delle  Donne Cubane del municipio Piazza della Rivoluzione,  nella Casa d’Orientamento per la Donna e la famiglia di questo territorio  della capitale.
Lo scambio guidato da  César Hernández González, membro del burò municipale del Partito che attende questa sfera politico-ideologica— forma parte del processo iniziato mercoledì 8 giugno che si estenderà sino al 20 settembre e che rappresenta la continuità delle analisi del 7º Congresso del Partito.
Tra le prime a intervenire Lisset González, segretaria della Federazione delle Donne Cubane nella capitale, che ha commentato che il dibattito dei documenti costituisce un processo di discussione aperta e democratica con tutti i settori della società.
“È un documento ottimista che permette d’offrire uno sguardo al futuro di Cuba, a quello che desideriamo. Abbiamo l’obbligo di continuare a dare criteri su come costruire il socialismo nelle migliori condizioni e siamo coinvolti per questo.  Le proposte devono essere in corrispondenza di quello che ci preoccupa, delle nostre insoddisfazioni”, ha detto.
Jair Morales Rodríguez, primo segretario del Partito nel municipio di Piazza della Rivoluzione, ha segnalato che i principi riflessi nell’introduzione del Concetto, come la dignità, l’uguaglianza e la libertà piena dell’essere umano, tra l’altro riassumono quello che ha fatto la Rivoluzione in questi 57 anni.
La militante Ilse Rodríguez, segretaria del blocco 36, ha mostrato preoccupazione perché il lavoro  politico - ideologico non è stato alla pari dei cambi realizzati nel paese negli ultimi anni ed ha allarmato sull’importanza che esiste in questi momenti in cui si definisce il futuro del paese.
La federata Violante Díaz, del blocco 26, ha detto  chiaramente che lei non è un’economista, ma ha sottolineato che il documento del Concetto è molto completo ed ha indicato, riferendosi ai principi del socialismo cubano, che danno sostento al modello, che dobbiamo rinforzare questi valori e dare potere alle assemblee dei delegati come spazi per dare maggiori informazioni alla popolazione e soprattutto ai giovani. Ha richiamato l’attenzione sulla necessità  d’insegnare la storia in maniera che innamori gli studenti ed ha avvertito sui pericoli del capitalismo.
Poi ha parlato della trascendenza di quanto si esprime nel paragrafo 142 del capitolo “La proprietà sui mezzi di produzione e il dovere del collettivo dei lavoratori delle unità con bilancio preventivo  di partecipare all’elaborazione, l’esecuzione e il controllo dei loro piani.
Lidia García, del blocco 89, ha considerato cruciale per il futuro del paese che si riconosca nel paragrafo 120, inciso “e”, la proprietà delle organizzazioni politiche, di massa, sociali e di altre forme associative.
“Perchè questo significa che ogni organizzazione deve rispondere per la forma in cui si amministra e di tutto quello che vi esiste all’interno”.
A proposito della proprietà privata, Ilse Rodríguez  ha suggerito di aggiungere un paragrafo che si riferisca alla protezione dei lavoratori in questo settore  e per questo  Lisset González  ha indicato il Codice dei Lavoratori attualizzato di recente, che raccoglie le responsabilità dell’amministrazione con i lavoratori e i doveri e diritti che li proteggono, sia nel settore statale che in quello non statale.
“Questo non significa che domani non sarà necessario tornare su questi temi per continuare ad attualizzare questa norma alla luce di nuove circostanze” ha segnalato ancora ed ha coinciso che si potrebbe aggregare al Concetto un paragrafo a proposito della protezione dei lavoratori privati sui principi del Codice del Lavoro.
“La nostra società continuerà a  mettere l’uomo  e la donna al centro dei programmi e dei progetti di sviluppo economico e sociale”,  ha detto ancora.
Violante Díaz  parlando del Piano Nazionale di Sviluppo Economico e Sociale sino al 2030, ha segnalato l’importanza del paragrafo 240 sul settore strategico- logistico,  integrato al trasporto, immagazzinaggio e commercio, per il futuro del paese.
Hanno partecipato al dibattito, nel quale i due documenti sono stati appr0vati, Ernesto Zayas, segretario dell’Unione dei Giovani Comunisti nel municipio di Plaza, e Maritza Marqueti, segretaria generale della FMC nel municipio.( Traduzione GM – Granma Int.)