ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Archivo

Santa Clara – Come in quei giorni  gloriosi, quando il Che giunse per la prima volta in questa città nel dicembre del 1958, oggi il popolo di questa provincia, in rappresentazione di tutta Cuba, renderà omaggio al Guerrigliero Eroico in occasione della celebrazione del 88º anniversario della sua nascita.
“Sarà una giornata piena di attività nella quale pionieri e giovani del territorio saranno protagonisti”,  ha detto Ismary Fernández, specialista principale del Complesso Monumentale che si onora con il  nome di Che Guevara, un’istituzione che sin dalla mattina è al centro dell’omaggio.
La manifestazione inizierà alle 7.00 nell’obelisco eretto al Titano di Bronzo, Antonio Maceo y Grajales,  al quale è ugualmente dedicato l’omaggio e da dove partirà la tradizionale marcia di ricordo dei due Eroi, che giungerà sino alla piazza Comandante Ernesto Che Guevara.
Qui si realizzerà il tradizionale cambio dei fiori nel mausoleo che custodisce i resti dell’Eroe della battaglia di Santa Clara e dei suoi compagni nelle gesta boliviane, realizzato dagli alunni della scuola elementare Ernesto Guevara, del Consiglio  Popolare José Martí.
“Poi si consegneranno le tessere della UJC a giovani meritevoli del territorio, oltre al cambio del fazzoletto  ai pionieri che frequentano la quinta elementare, un fatto che coinvolge le famiglie di questi bambini”, ha detto  Joel Padrón, al fronte della sfera ideologica del comitato provinciale della UJC.
In questo luogo sacro della Patria s’inaugurerà l’esposizione “Che tra di noi: echi e orme per i 55 anni dalla presenza del Comandante Guevara a Punta del Este”, una mostra che include fotografie, immagini e documenti della sua presenza in Uruguay.
Al termine ci sarà la premiazione del concorso infantile “Che per sempre”, di pittura e narrativa, al quale hanno partecipato tutte le scuole della provincia, mentre in un altro momento sarà festeggiato il compleanno dei bambini nati il14 giugno, i cui genitori hanno deciso di chiamarli Ernesto, una tradizione con più  di vent’anni, promossa dalla sede pedagogica Félix Varela, dell’Università Centrale Marta Abreu, di Las Villas. ( Traduzione GM – Granma Int.)