OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE

I media accreditati per il VII Vertice dell’Associazione degli Stati dei Caraibi  (AEC)cominceranno oggi il loro lavoro con l’inaugurazione della sala stampa dell’evento.
Nel salone degli ambasciatori dell’emblematico hotel "Habana Libre", giornalisti, fotoreporters, cameraman e locutaori avranno a disposizione le facilità necessarie per coprire la riunione che si realizzerà da domani 2 giugno e durerà sino a sabato 4.  
In accordo con il comitato organizzatore, nei primi due giorni della convenzione la sala stampa servirà per la presentazione di lavori associati con i temi del Vertice, esposti da funzionari ed esperti locali.
Ugualmente si potrannno condividere elementi dell’ampia cooperazione bilaterale e dell’appoggio di Cuba alla AEC in sfere come la salute, la formazione di professionisti caraibici, il supporto tecnico allo sviluppo delle infrastrutture e dell’ agricoltura, oltre che la preparazione per prevenire e affrontare i disastri naturali e gli effetti del cambio climatico.
Poco dopo la cerimonia d’inaugurazione, il vice direttore generale per l’America Latina e i Caraibi del Ministero cubano delle Relazioni Estere, Carlos Rafael Zamora, offrirà una conferenza sul significato storico e geopolitico della AEC, la partecipazione di Cuba e i suoi vincoli con i Caraibi.
Instaurata con una decisione della Conferenza dei Capi di Governo della Comunità dei Caraibi  (Caricom), nella sua riunione straordinaria di Puerto España, nel 1992, la AEC è uno dei più importanti processi integrazionisti della zona in cui sono presenti tutte le componenti dei Caraibi orientate a fomentare l’unione, l’integrazione e la cooperazione come ponti tra le nazioni dei Caraibi insulari e della regione continentale latinoamericana.
Oltr ai suoi 25 Stati membri e sette associati, la AEC riunirà a L’Avana altri 21 paesi e nove organizzazioni internazionali in qualità di osservatori.
Fonti ufficiali di Cuba, presidente pro tempore dell’organismo nell’ultimo anno, hanno informato che l0evento includerà una sessione nella quale i capi di Stato e di Governo concilieranno posizioni di fronte alle sfide dello sviluppo sostenibile,
il cambio climatico e la pace nella regione.
Ugualmente si deciderà se accettare la richiesta di ammissione come membro associato a nome proprio del territorio francese di San Martín, e si valuteranno le richieste  di Bolivia, Uruguay, Kazajstán e dell’Alleanza Bolivariana per i Popoli di nuestra America come osservatori. ( Traduzione GM - Granma Int.)