ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Sostenendo un’enorme bandiera cubana e intonando parole d’ordine come *Abbasso il blocco*, è stata realizzata a Matanzas, martedì 17 la marcia che ha aperto le azioni per celebrare il Giorno Internazionale contro l’Omofobia.
La conga è partita dal luogo in cui fu fondata la città, La Vigía, ed ha raggiunto il Parco della Libertà dov’è stata realizzata una fiera comunitaria con la partecipazione degli abitanti della città.
La dottoressa Mariela Castro Espín, direttrice del Centro Nazionale d’Educazione Sessuale (Cenesex), ha definito encomiabili l’appoggio e la comprensione degli abitanti di Matanzas nella realizzazione di un gruppo di attività in occasione della Nona Giornata Cubana contro l’Omofobia e la Transfobia, dedicata al richiamo di spazi di lavoro senza esclusione né discriminazione.
Questo sostegno è anche una conseguenza della conoscenza che emerge dai dibattiti e dagli spazi di dialogo sviluppati  in diversi scenari e che promuovono  una maggior cultura su questi temi.
Mariela, (che ieri mercoledì 18 ha partecipato, per parlare dello stesso tema con altri ospiti  alla Tavola Rotonda Televisiva e radiofonica quotidiana – NdT) ha insistito che promuovere il rispetto di decidere l’orientamento sessuale, lavorare per sradicare stereotipi egemonici e respingere  tutte le forme di discriminazione, non solo quella razziale, corrisponde alla società giusta ed equa e al Socialismo che vogliono i cubani,  e per questo ha indicato ancora quanto è importante intervenire dall’educazione con un messaggio rivoluzionario e trasformatore delle coscienze.
Il programma di azioni contro l’omofobia e la transfobia in questo territorio ha compreso l’inaugurazione di due esposizioni fotografiche nella sede dell’Associazione cubana degli Artisti e degli Artigiani di Cuba (ACAA), una conferenza di Mariela Castro Espín, nella Facoltà di Medicina e la presentazione dell’opera *Café CCPC*, interpretata dal gruppo teatrale El Portazo.
Nella Giornata si è svolto un dibattito sulla  discriminazione nell’orientamento sessuale e l’identità di genere della dottoressa Esther Vicente, e l’incontro culturale *Al sur de mi garganta*, nella casa della poetessa Carilda Oliver Labra.
 ( Traduzione GM - Granma Int.)