ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Manifestazione politico-culturale per il 55º anniversario dell’incendio dei grandi magazzini El Encanto e la morte di Fe Isabel del Valle Ramos. Photo: Anabel Díaz

L’ingiustizia strappò a Robin Ravelo del Valle, con soli 14 anni, e a suo fratello maggiore il calore di una madre nel sabotaggio ai grandi magazzini El Encanto, perpetrato dall’Agenzia Centrale d’Intelligenza degli Stati Uniti, facendo cadere i sogni di un’altra famiglia che sofferse gli effetti della ferocia contro Cuba.

Robin ha detto alla stampa, marcato dal dolore di un’assenza che dura da 55 anni e riferendosi a sua mamma Fe del Valle Ramos, vittima dell’attentato: “ Ha dato la vita per i suoi ideali, per la Rivoluzione. Ci aveva educati, mio fratello e tutta la famiglia con il suo esempio, che abbiamo cercato di seguire per tutta la nostra vita. Speriamo d’aver realizzato un poco di quell’esempio.

Nello stesso luogo in cui sorgevano i più assortiti grandi magazzini di Cuba e nel parco che porta il suo nome, si sono incontrati ieri, mercoledì 13 aprile con la sua famiglia, i lavoratori del settore del commercio, la gastronomia e i servizi e i rappresentanti del popolo di Centro Habana per ricordare i fatti avvenuti quel 13 aprile del 1961.

Lula, “come la chiamavano i suoi amici”, è stata ricordata come fondatrice e segretaria generale della delegazione della Federazione delle Donne Cubane (FMC), promotrice della creazione degli asili d’infanzia, madre e moglie, miliziana e lavoratrice.

La sua vita era la leggenda stessa della Patria… la lunga lista dei sabotaggi e dei crimini commessi dall’imperialismo ha marcato il destino del nostro popolo. “Dimenticare è un lusso che non ci possiamo permettere”, ha detto la giovane Karina Rodríguez Martínez, a nome della FMC.

Pedro Simón Rodríguez, segretario generale del Sindacato Nazionale dei lavoratori del Commercio, la Gastronomia e i Servizi, ha raccontato degli inizi di quella la ragazza di Remedios, Villa Clara, combattente contro la tirannia di Fulgencio Batista, che a soli 17 anni cominciò a lavorare come apprendista nella fabbrica di cappelli e più tardi lavorò nei grandi magazzini Fin de Siglo e El Encanto, luogo dove divenne capo dipartimento e trovò la morte tentando di riscattare dall’incendio i beni del popolo.

Quando mancano pochi giorni alla realizzazione del VII Congresso del Partito, Pedro Simón Rodríguez ha incitato i lavoratori del settore ad eliminare le insufficienze e a prestare un servizio di qualità al popolo.

Di fronte alla vicinanza del 1º maggio, Giorno Internazionale dei Lavoratori, ha sostenuto che questo sarà il miglior regalo della classe operaia e del popolo al compagno Fidel, nel suo 90º compleanno.

Alla manifestazione hanno partecipato Olga Lidia Tapia, membro della Segreteria del Comitato Centrale del Partito; la generale di brigata Delsa Esther Puebla (Teté), Eroina della Repubblica di Cuba e vicepresidente

dell’Associazione dei Combattenti della Rivoluzione Cubana; Humberto Camilo Hernández, membro del burò provinciale del Partito a L’Avana; Arelys Santana Bello, seconda segretaria della FMC, e Martha Hernández Romero, presidente dell’Assemblea Provinciale del Potere Popolare.( Traduzione GM – Granma Int.)