ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
José Ramón Machado Ventura, Secondo Segretario del Comitato Centrale del Partito al VI Incontro Nazionale del Movimento delle Cooperative della Frutta. Da sin. a dex. il Generale di Divisione Samuel Rodiles Planas, Aribel Ferro Barrios, Gustavo Rodríguez Rollero, Machado Ventura e Rafael Ramón Santisteban Pozo. Photo: Jorge Luis González

“Il maggior guadagno degli agricoltori deve provenire dalla terra, seminando. Nessuno può pensare che producendo meno e vendendo a prezzi elevati si risolve il problema, perchè anche se oggi succede così, questo non ha futuro. Produrre di più è l’unica forma per ottenere queste entrate.

José Ramón Machado Ventura, secondo segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba lo ha segnalato durante il VI Incontro del Movimento delle Cooperative della Frutta che si è svolto il 1º e il 2 aprile a Güira de Melena, Artemisa.

Machado Ventura, vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, ha portato i saluti del Generale d’Esercito Raúl Castro a tutti i produttori e ai contadini che hanno posto il loro impegno nel consolidamento di questo progetto che conta già su 206 cooperative in tutte le province del paese.

Hanno presieduto  Santiago Pérez Castellanos, a capo del Dipartimento Agro- alimentare del Comitato Centrale del Partito; Gustavo Rodríguez Rollero, ministro dell’Agricoltura; Rafael Santiesteban Pozo, presidente dell’ Associazione  Nazionale dei Piccoli Agricoltori (ANAP); il generale di divisione e presidente dell’Istituto de Pianificazione Fisica, Samuel Rodiles Planas con latri funzionari  vincolati al ramo.

Arisbel Ferro Barrios, vicepresidente del gruppo agricolo, ha sottolineato che l’unificazione in un solo Movimento, con l’integrazione del programma dell’agricoltura urbana, suburbana e familiare, è uno dei principali risultati ottenuti l’anno scorso.

“È stato ugualmente positivo alla fine di dicembre del 2015, un piano di semina per 4000 ettari di frutteto, del quale è stato realizzato il 98% per via della siccità che ha limitato l’utilizzo delle fonti di rifornimento di alcuni territori, oltre alla mancanza dei sistemi d’irrigazione previsti”, ha indicato.

Incrementare l’esportazione di questi prodotti, continuare con lo sviluppo delle mini industrie introdurre strumenti, l’applicazione per il trattamento fitosanitario, creare nella provincia di Granma una banca di germoplasma che faciliti materiale garantito e che l’Impresa di Sicurezza Nazionale (ESEN) riconosca la tecnologia della policoltivazione, come parte della polizza e l’ottenimento di crediti, sono stati alcuni dei problemi raccolti durante i bilanci provinciali che sono stati realizzati dallo scorso 18 gennaio.

Rispetto al tema delle assicurazioni, Fermín Mesa García, direttore generale della ESEN, ha detto che l’entità conosce questa insoddisfazione, ma che esistono tuttavia idee a proposito della tecnica delle policoltivazioni e su come gestire le assicurazioni senza cadere nell’odissea di assicurare le coltivazioni separatamente. Nonostante questo ha indicato che tra alcuni giorni si realizzerà un incontro a Pinar del Río, uno dei territori che presenta le più forti difficoltà, con l’intenzione di rivedere alcune norme in modo tale che l’approvazione delle polizze favorisca i produttori.

Già che non ci sono percezioni statiche che non si possono rendere più flessibili in accordo con ogni circostanza, è sorto come accordo da questa riunione che per il 30 giugno di quest’anno si dovrà dare una soluzione alla problematica che riguarda le assicurazioni delle Cooperative della Frutta.

Un’insoddisfazione esposta durante l’incontro ha relazione con la mancanza di disciplina, la mancanza di conoscenza delle produzioni e l’applicazione dei biofertilizzanti, dei biostimolanti e dei bioplaghicidi, che devono costituire una priorità per ottenere frutta sana e innocua.

Il contadino Orelvis Iglesia della Cooperativa di Credito e Servizi (CSS) Antero Regalado, in Artemisa, ha riconosciuto che è vero che molte volte nel campo non si utilizzano o non si usano correttamente i fertilizzanti e i prodotti chimici, e questo diventa una meta per chi lavora la terra, e questo succede con il maneggio degli strumenti e dei mezzi tecnologici. Questo  dev’essere un richiamo alla qualità della nostra produzione, perchè da lì deriva il trionfo nel mercato internazionale.
Un concetto è stato ratificato da Machado Ventura quando ha segnalato che è necessario sviluppare la semina e commerciare la frutta destinata al consumo nazionale e per l’esportazione, dato che la sostenibilità finanziaria del movimento dipende anche dall’ottenimento di divise fresche.

Gustavo Rodríguez, ministro dell’Agricoltura, ha parlato dell’importanza dell’automatizzazione delle nostre fabbriche per accorciare i tempi di produzione e rendere più fattibile il lavoro, oltre alla creazione di un mercato specializzato in frutta e vegetali per il commercio all’ingrosso.

Come parte degli obiettivi da compiere va segnalata l’installazione, partendo da giugno, di un sistema d’irrigazione integrale in forma pilota nella Cooperativa 26 di Luglio, del municipio di Cifuentes a Villa Clara, Oltre a costruire per la metà del 2017 un punto di raccolta e beneficio dei prodotti che favorisca soluzioni per il tema di mantenimento e congelazione dei prodotti che lo necessitano. (Traduzione GM - Granma Int.)