
Opere di circa un centinaio d’artisti con il padiglione cubano come oggetto tematico, formano la mostra *Forza e Sangue*, immaginario della bandiera nell’arte cubana, che si prepara nel Pabellón Cuba.
Il prossimo 11 aprile ci sarà l’inaugurazione della mostra, dedicata a José Martí, Apostolo dell’indipendenza di Cuba, che vuole articolare diverse forme d’espressione con lo spazio espositivo.
Il montaggio d’ingegneria dell’arte tradurrà questo proposito le intenzioni dei curatori sui differenti bilanci artistici nelle generazioni e delle forme d’espressione che si uniscono in questa mostra.
“Forza e Sangue, si organizza dall’arte e da una trama storica inevitabile”, ha detto la curatrice Isabel Pérez, che ha ricordato la coccarda che aveva Martí alla sua morte, a proposito delle gestioni che si fanno con l’Ufficio dello Storiografo della Città per includerla nell’esposizione.
La specialista ha sottolineato l’importanza dell’uso contemporaneo dei simboli della Patria ed ha dettagliato nella storia e nel disegno del Padiglione cubano uno dei disegni più rivoluzionari e audaci della sua epoca , tralasciando la simbologia araldica e in cambio includendo elementi della cosmogonia della massoneria.
Isabel Pérez ha segnalato che la bandiera di Cuba è servita d’ispirazione per altre proiezioni ed anche per gli universi creatori di ognuno degli artisti che partecipano alla mostra.
Espressioni diverse, come disegno, pittura, scultura, opere grafiche, installazioni e videoproiezioni, completano un amalgama di opere tra le quali si segnala una selezione di 65 manifesti e un altro gruppo di pezzi eseguiti per l’occasione.
Parallelamente si realizzeranno conferenze, incontri, visite guidate e seminari, con una messa a fuoco dalla percezione artistica e con la storia nazionale.
Forza e Sangue è una creazione del Ministero di Cultura cubano con la partecipazione delle sue principali istituzioni tra le quali il Consiglio Nazionale delle Belle Arti e l’Associazione Hermanos Saíz.
La mostra resterà aperta sino all’11 giugno prossimo, dopo di che vari pezzi si raggrupperanno in un’esposizione itinerante che partirà da Holguín, Granma e Santiago de Cuba per estendersi al resto dell’arcipelago nel 2017. (Traduzione GM – Granma Int.)




