ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

L’ingegner Pedro Sicilia, dirigente della Brigata No. 3 dell’Impresa di Costruzione e Montaggio Sancti Spíritus, assicura che conta su un foglio di servizio da record dato che ha partecipato a quattro interventi differenti nel Palazzo Iznaga, un vero paradigma dell’architettura di Trinidad.

Questo testimonia lo stato indefinito in cui è restato l’immobile negli ultimi vent’anni e nello stesso tempo l’ostinazione degli abitanti di Trinidad di recuperare uno degli edifici più affascinanti della trama architettonica della città.

La grande casa fu completamente abbandonata alla fine del secolo scorso dagli ultimi proprietari discendenti degli Iznaga, ma anche allora, con le grondaie mal ridotte, le travi di sostegno per prevenire problemi ulteriori e senza padroni, dando un’occhiata dall’ingresso sembrava un’opera concepita per tutta la vita.

Fatta costruire nel 1814 dal ricco aristocratico Don Pedro José Iznaga y Borrell, la residenza di calle Desengaño, tra Gloria e Media Luna, a un centinaio di metri dalla Piazza Maggiore di Trinidad, è stata testimone dell’opulenza scatenata dal boom degli zuccherifici del XIX secolo, e anche della crisi e della frattura successive che distrussero il lignaggio dell’aristocrazia locale dello zucchero.

Lo studioso Joaquín Weiss, uno dei tanti affascinati da questo palazzo, lo ha descritto nel suo libro *L’architettura coloniale cubana*, in modo quasi cinematografico. “Quando la signora Maria Meyer,vedova di Iznaga, viveva in questa casa, la vastità e la maestà delle abitazioni con preziosi mobili antichi, produceva l’effetto che il tempo si era fermato e si era rifugiata lì qualcosa della vita d’allora”.

Riscattare questo luogo di calma in un clima di rispetto con l’ambiente coloniale, è stata la filosofia sostenuta dagli specialisti che hanno fatto proprio il coraggioso progetto di ristrutturare l’installazione e farla diventare un lussuoso Hotel a Cinque Stelle. Alle sue spalle una struttura più contemporanea, completamente nuova, che permetterà d’ampliare il numero degli alloggi di Palazzo Iznaga.

L’inserimento di quest’ultima costruzione in una zona protetta e di alto valore storico e architettonico, ha diviso le opinioni tra coloro che sostengono la tesi di mantenere l’edificio senza modifiche notevoli, e altri che difendono la convivenza armonica tra tradizione e contemporaneità,criterio che alla fine si é imposto. ( Traduzione GM – Granma Int.)