ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
La protesta di Baraguà è stata ricordata nel suo storico scenario. Photo: Eduardo Palomares

Mella - La Protesta di Baraguá è stata ricordata sotto i manghi alla cui ombra il Maggiore Generale Antonio Maceo riaffermò virilmente 138 anni fa, di fronte alle autorità spagnole, la decisione di continuare a lottare per la piena indipendenza e l’abolizione della schiavitù in Cuba, come ricorda una targa situata nell’Obelisco che perpetua il fatto, definito da José Martí come “uno dei più gloriosi della nostra storia”.

Quel 15 marzo del 1878 respingendo l’accordo di pace celebrato nel Zanjón il 9 febbraio dello stesso anno, avvenne una delle più coraggiose e insuperabili decisioni dell’America combattente.

Fedeli a quel glorioso legato, a nome del poolo cubano, un distaccamento delle FAR ha posto ai piedi del monumento una corona di fiori dedicata ad Antonio Maceo, e i pionieri della scuola a mezzo tempo Mayor José Sierra Ramos, del paese Mangos de Baraguá, hanno rappresentato la Protesta nel suo autentico scenario.

Ugualmente ispirati a questo legato, 54 giovani di differenti municipi e settori della vicina provincia di Holguín hanno ricevuto la tessera come nuovi militanti della UJC, e un gruppo di studenti dell’Università Metallurgica di Moa, “Dottor Antonio Núñez Jiménez”, hanno realizzato un accampamento nello storico luogo.

All’omaggio guidato dal membro del Buró del Partito nella provincia di Santiago, Hermes Alonso Sánchez, e dalla vicepresidente del Consiglio dell’ Amministrazione Provinciale, Madelaine Cortés Barquilla, hanno partecipato anche i massimi dirigenti del Partito e del Governo in questo municipio, con i capi e gli ufficiali delle FAR e del Minint. (Traduzione GM - Granma Int.)