ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Omaggio allo storico leader degli studenti universitari nel Cimitero di Colón. Foto ACN

Familiari, compagni di lotta e una rappresentazione della gioventù cubana hanno reso omaggio oggi a L’Avana ai caduti del 13 marzio del 1957 in azioni che volevano far cadere la tirannia di Fulgencio Batista.

Riuniti davanti al Pantheon che custodisce i resti dei combattenti, nel cimitero Cristóbal Colón, gli alunni dell’Istituto Superiore Politecnico José Antonio Echeverría (CUJAE), hanno ribadito l’impegno di continuare le idee dell’eterno presidente della Federazione Studentesca Universitaria - FEU - che porta il nome dell’Istituto.

Patricia Valdivia, presidente della FEU nella Facoltà d’Architettura nella CUJAE, ha sottolineato che a 59 anni dall’epopea, i giovani hanno l’obbligo di preservare le conquiste, perchè sono debitori del legato di quella generazione che in nome dell’indipendenza nazionale realizzò l’assalto al Palazzo Presidenziale e l’ occupazione dell’emittente Radio Reloj.

Poi ha definito i combattenti “dei rivoluzionari tenaci, maturi per la loro età, onesti con sete di conoscenza, ma soprattutto con una forte coscienza politica sulla necessità imminente di conquisiare la sovranità del paese.

Tra le attività programmate in ricordo della data, c’è stato un omaggio nella città natale di José Antonio Echeverría, a Cárdenas, in provincia di Matanzas, e la cerimonia centrale nel pomeriggio, nel Museo della Rivoluzione della capitale, già Palazzo Presidenziale.

Ascoltare il richiamo di Echeverría, che convocava il popolo alla lotta ancora oggi fa battere i cuori, quale esempio che la Rivoluzione è anche convinzione profonda che nessuna forza al mondo è capace di schiacciare la forza della verità e delle idee, come ha detto il leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro . ( Traduzione GM – Granma Int.)