Se si guardano negli occhi delle brave cubane, si scoprirà il brillare della collera calmato dalla fraternità e la speranza.
Si conosceranno la fede, il coraggio e perseveranza.
Loro sono le spose, le madri, le sorelle di un popolo in arrendevole, modelli di patriottismo e resistenza di fronte ad un blocco che ha cercato di piegarci per fame e per malattie.
Repliche dei guarda-frontiera sulle coste, delle internazionaliste al di là dell’ orizzonte in missioni d’amore, delle atlete che ritornano con i trofei dell’onore, delle scienziate, delle educatrici, delle operaie della campagna e della città.
Sono di una stirpe alla quale crescevano candide maripose nei capelli mentre ricamavano le bandiere tricolori e braccialetti di sangue e di giaietto, nei campi dei ribelli curavano le ferite e impugnavano il fucile dei caduti.
Sono di una specie invincibile ed eterna. Sono donne cubane! (Traduzione GM – Granma Int.)




