ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
I presenti hanno acclamato spontaneamente le motivazioni della proposta di Fidel. Foto: Jorge Luis Guibert

Santiago di Cuba - Il leader della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro Ruz, è stato eletto delegato al VII Congresso del Partito in questa Città Eroina, come parte del processo intrapreso in tutto il paese, che precede la realizzazione dell’importante evento dei comunisti cubani previsto per il prossimo aprile, nella capitale del paese.

Hanno avuto questo alto onore i 306 segretari generali delle organizzazioni di base del Comitato distrettuale del Partito José Martí, che confina con i limiti della Sierra Maestra, lo scenario principale della lotta rivoluzionaria di Fidel, che copre un’enorme zona industriale e residenziale nata con la Rivoluzione.

Dopo la presentazione individuale dei cinque delegati che rappresenteranno questa struttura del PCC, con Gabriel Blanco Guillén, membro del Burò esecutivo del comitato provinciale del Partito, i presenti hanno acclamato spontaneamente gli argomenti di questa proposta che indiscutibilmente racchiude i sentimenti di tutti i cubani.

Fidel, lo hanno riconosciuto così i presenti a questa elezione, incarna i più alti principi di un rivoluzionario e di questo parla la sua feconda opera che è la stessa Rivoluzione.

Dai giorni della lotta studentesca, l’ortodossia, i fatti del 26 di Luglio del 1953, la prigione feconda, l’arrivo del Granma sulle coste cubane e la lotta di guerriglia, è stato la guida indiscutibile che cresceva  di fronte alle difficoltà e che ha condotto il popolo alla vittoria del 1º gennaio del 1959.

Uomo di profonde convinzioni e di grandi idee sul futuro, che hanno fato di lui il fondatore del Partito Comunista di Cuba, dalla costituzione del Comitato Centrale nell’ottobre del 1965, ha svolto gli incarichi di primo segretario e membro del Burò Politico sino al Vi Congresso, realizzato nel 2011. ( Traduzione GM - Granma Int.)