ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
20º Anniversario del Memoriale José Martí, con la presenza di Miguel Díaz Canel, Primo Vicepresidente del Consiglio di Stato e dei Ministri e Membro del Burò Politico. Photo: Anabel Díaz

“Un luogo che m’impressiona, mi commuove e mi emoziona”, ha detto del Memoriale José Martí, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, membro del Burò Politico del Partito e primo vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, durante l’incontro di ieri, lunedì 1º febbraio per ricordare l’inaugurazione di questa istituzione, avvenuta 20 anni fa, il 1º febbraio del 1996.

“Questo luogo ci avvicina a Martí, a questo Martí così necessario negli impegni della nostra nazione per l’equilibrio del mondo”, ha sostenuto, ed ha fatto un riferimento agli avvenimenti che negli ultimi giorni hanno ricordato il più universale di tutti i cubani: la Seconda Conferenza Internazionale “Con tutti e per il bene di tutti”, svolta a l’Avana, la marcia delle fiaccole, il Vertice della CELAC che è stato realizzato nella terra di Alfaro, un amico di Martí, assassinato per coincidenze della storia, il 28 gennaio del 1912.

Díaz-Canel ha detto che in questi 20 anni il Memoriale ha ricevuto circa due milioni di persone tra cubani e stranieri e sono state realizzate 4103 visite speciali, tra le quali 128 di presidenti che hanno vistato Cuba.

“Questa istituzione è stata riconosciuta da organismi e organizzazioni e custodisce il Machete di Máximo Gómez e “los Zapaticos de Rosa”, dell’Organizzazione dei Pionieri José Martí”.

Poi ha segnalato il ruolo dell’istituzione dello sviluppo di attività infantili, concorsi, celebrazioni di date storiche, il lavoro con le scuole, seminari martiani, seminari di pensiero, la realizzazione di concerti, esposizioni di quadri e sculture, presentazioni di libri e il lavoro con le scuole d’arte ele organizzazioni culturali.

Haydée Díaz Ortega, la direttrice, ha ringraziato i lavoratori, il Comandante in Capo Fidel Castro e il Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, con tutte le personalità e le istituzioni che hanno accompagnato il Centro nei suoi 20 anni di vita.

Al leader sella Rivoluzione in particolare ha inviato un’opera di Rafael Sánchez Ruiz, conosciuto come “il pittore del caffè”.

“Il popolo cubano ha in Martì e nel suo discepolo Fidel una sorgente d’ insegnamento per preparare le nuove generazioni e il popolo in generale nelle migliori tradizioni patriottiche e rivoluzionarie”, ha affermato e ha detto che l’istituzione continuerà la sua missione d’insegnare la vita e l’opera del Maestro ai bambini e ai giovani, così come ai visitatori che giungono da tutto il mondo-

L’incontro politico-culturale durante il quale è stato proiettato un documentario del regista Roberto Chile , si è esibita la Schola Cantorum Coralina e il Maestro Frank Fernández ha suonato dei brani, è stato un momento d’omaggio per i lavoratori e fondatori del Memoriale.

Poco dopo è stata inaugurata l’esposizione “Ho più del leopardo”, curata dal pittore, disegnatore e ceramista Kamil Bullaudi, con 22 opere di artisti, tra le quali una eseguita dall’Eroe della Repubblica di Cuba, Antonio Guerrero (Tony).

Erano presenti Abel Prieto Jiménez, assessore del Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri; Homero Acosta, segretario del Consiglio di Stato; Julián González Toledo, ministro di Cultura; il dottor José Miyar Barruecos e Armando Hart Dávalos, direttore dell’Ufficio del Programma Martiano . (Traduzione GM - Granma Int.)