ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Lucía Topolansky (a sinistra) ha messo in risalto il ruolo della gioventù nella causa latinoamericana. Photo: Jorge Luis González

Notevoli conferenze magistrali hanno caratterizzato la giornata di ieri, martedì 26, della Seconda Conferenza “Con tutti e per il bene di tutti”, che si svolge dal 25 gennaio e sino al 28 nel Palazzo delle Convenzioni de l’Avana.

La presenza di famosi intellettuali e giovani combattenti della sinistra provenienti soprattutto dalle nazioni latinoamericane, ha marcato l’incontro.

“Che noi giovani si apportino idee per dare soluzioni ai problemi globali è un privilegio e che lo facciamo dalla visione di José Martí ha un doppio significato” ha detto a questo proposito Yusuam Palacios Ortega, presidente nazionale del Movimento Giovanile Martiano, durante la sessione del Forum di questo gruppo.

È necessario rinforzare il ruolo della gioventù in un mondo marcato dalla cultura digitale nel quale dobbiamo imparare ad avere una posizione per poter utilizzare tutti questi strumenti per fare rivoluzione”, ha anche segnalato.

Durante il Forum, c’è stato un intervento speciale della celebre alta politica dell’Uruguay Lucía Topolansky, membro del Movimento di Liberazione Nazionale Tupamaros e moglie di José “Pepe” Mujica, ex­presidente di questa nazione sudamericana.

“Un incontro di questo tipo è un’opportunità indispensabile per un pensiero collettivo, in modo che la diversità di opinioni contribuisca alla costruzione della libertà dei nostri paesi”, ha segnalato Lucia Topolansky, aggiungendo che la realizzazione di queste sfide è nelle mani dei giovani. È sempre stato così, ha detto, perché, che età avevano i Ribelli che sono scesi dalla Sierra? Erano dei ragazzini!”

Inoltre ha segnalato che i giovani del nostro tempo sono definiti da una stretta relazione con la tecnologia, soprattutto con Internet e questo, ha segnalato, non è uno strumento buono o cattivo”.

“Tutto dipende dall’uso che gli diamo e per questo dobbiamo avere la capacità d’essere critici e apprendere a distinguere i rottami dalle cose buone che circolano nella rete delle reti”.

“Internet ci può aiutare a generare ambiti di pensiero collettivo tra latinoamericani, perchè accorcia le distanze fisiche e questo farà sì che l’America Latina vinca in integrazione. Ma lo si deve realizzare dall’educazione. Se i giovani non si prendono la responsabilità di svolgere questo compito, sarà molto difficile che i veterani la potremo assumere, perchè a molti di noi risulta difficile comprendere le nuove tecnologie. (Traduzione GM - Granma Int.)