OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Esequie di Pedro Miret Prieto. Mercedes López Acea rende omaggio al valoroso combattente. Photo: Padrón, Abel

Le corone di fiori offerte dal leader storico della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro, e dal Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, Generale d’Esercito Raúl Castro, hanno accompagnato nella capitale le esequie del valoroso combattente Pedro Miret Prieto.

José Ramón Machado Ventura, Secondo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba (CCPCC) e Vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, ha partecipato all’omaggio in una solenne cerimonia effettuata nel Pantheon dei Veterani del Cimitero Colón, nella capitale, dove sono state esposte le sue ceneri.

I membri del Burò Politico del CCPCC, Comandante della Rivoluzione Ramiro Valdés Menéndez con Esteban Lazo Hernández, Presidente dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare hanno fatto la Guardia d’Onore, come

Mercedes López Acea, Prima Segretaria del Comitato Provinciale del PCC a L’Avana e i combattenti dell’Esercito Ribelle ed altri compagni di Miret Prieto, che fu uno degli assaltanti della Caserma Moncada nel 1953 a Santiago di Cuba.

Pedrito, come lo chiamavano affettuosamente amici e compagni, svolse un ruolo decisivo nell’addestramento dei futuri combattenti del Movimento 26 di Luglio, organizzato nel Salone dei Martiri dell’Università de L’Avana, ha ricordato Valdés Menéndez nel discorso pronunciato nel funerale.

Miret fu ferito nella Moncada e fatto prigioniero. Gli iniettarono canfora e aria in vena per ucciderlo, ma riuscì a salvarsi e con i suoi compagni fu condannato a 13 anni nella Prigione Nazionale dell’allora Isla de Pinos.

Quando uscì dalla prigione per un’amnistia, entrò nella direzione nazionale del Movimento 26 di Lulgio dalla sua creazione, nel 1955, e un anno dopo andò in Messico per partecipare ai preparativi della spedizione dello yacht Granma.

Fu detenuto nella capitale messicana nel novembre del 1956, ma continuò la sua attività rivoluzionaria.

Nel marzo del 1958, ha detto ancora Valdés Menéndez, entrò nelle fila dell’ Esercito Ribelle nella Sierra Maestra, agli ordini del Comandante in Capo Fidel Castro e nel dicembre dello stesso anno ricevette i gradi di Comandante.

Dopo il trionfo della Rivoluzione del 1º gennaio del 1959, ha occupato alte responsabilità nelle Forze Armate Rivoluzionarie, lo Stato, il Governo e nel PCC, ed ha anche diretto l’artiglieria nei combattimenti contro l’aggressione mercenaria di Playa Girón nel 1961.

Per molti anni ha operato con entusiasmo nel movimento, con l’obiettivo di attenuare gli affetti del blocco genocida degli USA e promuovere la fabbricazione di pezzi di ricambio e procurare attrezzi e macchinari e generalizzare le migliori iniziative.

I suoi resti riposeranno definitivamente nel monumento agli Eroi del Cimitero di Santa Ifigenia, a Santiago di Cuba. ( Traduzione GM - Granma Int.)