ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
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Dall’inizio delle operazioni lo scorso 9 dicembre, la penisola di Guanahacabibes ha già ricevuto 11 navi da crociera e spera di riceverne circa 90 prima del termine della stagione nel mese di giugno.

José Antonio Aguilera, rappresentante dell’agenzia Viajes Cubanacán a Pinar del Río, ha assicurato a Granma che in questo periodo si aspettano più di16.000 visitatori proveniente da navi che realizzano scali in vari porti dell’Isola e dei Caraibi, come la Giamaica e Gran Caimán.

Il funzionario ha affermato che non è la prima volta che le navi da crociera giungono all’estremo occidentale di Cuba, ma che non lo avevano mai fatto così numerose.

“A differenza di altri punti del loro itinerario, nel caso di Guanahacabibes, l’arrivo a terra non si fa da un molo ma con barche che trasportano i visitatori sino al centro internazionale delle immersioni María la Gorda.

Durante la loro permanenza nella penisola, oltre che praticare la contemplazione subacquea e ricrearsi con le attività proprie del turismo di sole e spiaggia, le persone hanno la possibilità di percorrere numerosi sentieri nel Parco Nazionale Guanahacabibes, e di realizzare escursioni sino al Capo di San Antonio, entrando in contatto con la natura, conoscendo la sua storia e le leggende associate alla presenza di corsari e pirati in questa zona”, ha detto Aguilera.

Inoltre si propone anche un percorso per la Rotta del Tabacco, un prodotto turistico nuovo, presentato alcuni mesi fa a Vueltabajo, per mostrare i differenti passi di una coltivazione che da secoli distingue questa provincia.

“La modalità delle navi da crociera è molto forte nei Caraibi e ci stiamo inserendo”, ha assicurato ancora Aguilera, segnalando che nella penisola hanno attraccato imbarcazioni di differente portata, includendo la Celestyal Crystal, che porta 1200 passeggeri.

Il rappresentante di Viajes Cubanacán ha affermato che anche se la stagione è prevista sino alla fine di giugno, ci sono compagnie che hanno espresso l’intenzione d’estendere la tappa.

Considerando la fragilità degli ecosistemi marini e terrestri della penisola, il funzionario ha anche assicurato che la principale premessa per questa attività è la protezione dell’ambiente ed ha commentato che sono state adottate differenti misure. Per esempio le navi da crociera non possono tirare l’ancora al fondo del mare per non danneggiare i banchi di corallo, ma si agganciano a delle boe fissate precedentemente nel luogo. (Traduzione GM - Granma Int.)