ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Matanzas – Migliaia di abitanti di questa città si sono riuniti lungo la strada principale e negli spazi scelti per gridare “Evviva” ai membri della Carovana della Libertà, così come i testimoni più anziani ricordano che avvenne con quei barbudos che, induriti e con i segni della lotta sul viso e nel corpo, però dotati di spirito trionfante, salutavano quel 7 gennaio.

Dopo 57 anni e con la puntualità di quel giorno, alcuni di quei protagonisti e soprattutto la nuova generazione formata da pionieri, studenti, lavoratori, rappresentanti di diverse organizzazioni sociali, sono tornati a inneggiare in forma simbolica per quei ribelli guidati da Fidel, che resero possibile il sogno di José Martí.

Le espressioni d’appoggio sono iniziate nelle prime ore della mattina di ieri, giovedì 7, vicino al paese di San Pedro de Mayabón, nel municipio di Los Arabos, dove la rappresentazione della provincia ha ricevuto la bandiera proveniente da Villa Clara, che identifica la colonna e il passaggio della Carovana.

Poco dopo si sono riuniti in una zona periferica dal capoluogo municipale, in una cerimonia presieduta da Teresa Rojas Monzón, prima segretaria del Partito in Matanzas.

A Colón, terra natale del Medico della Moncada, Mario Muñoz Monroy, la popolazione ha riempito le strade per ricordare quei fatti storici.

Le espressioni d’ammirazione e di rispetto del popolo per quei quei membri di quella Carovana vestiti con le mitiche uniformi verde olivo dell’Esercito Ribelle, sono state espresse lungo tutto il tragitto, sino a Matanzas.

La sera si è svolta la cerimonia politico-culturale nel Parco della Libertà, davanti al balcone principale del Palazzo di Governo, dove il leader della Rivoluzione parlò alla popolazione.

Durante al cerimonia alla quale hanno partecipato combattenti di varie generazioni, la gioventù ha riaffermato l’impegno di non far cadere la bandiera innalzata dalla direzione storica della Rivoluzione.

Come fece allora Fidel, i membri della colonna, sono andati a visitare la Città di Cardenas per rendere omaggio a José Antonio Echeverría.

L’8 gennaio del 1959, poche ore prima del suo ingresso trionfale nella capitale del paese, il capo della Rivoluzione cubana visitò la Città Bandiera - Cardenas - in omaggio a quel giovane valoroso che offerse la sua vita nel marzo del 1957. ( Traduzione GM – Granma Int.)