ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
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Le piogge torrenziali cadute alla fine di ottobre sui campi dei rifugiati del saSahara Occidentale avevano procurato problemi a decine di migliaia di persone che avevano, in molti casi perso la casa ed erano restate senza alimenti.

Questo aveva incrementa i casi di denutrizione e aveva motivato la RASD a sollecitare un maggior aiuto sanitario da Cuba.

Otto cooperanti, dei quali sei medici e due infermieri del Contingente Internazionale dei Medici Specializzati in Situazioni di disastri e gravi epidemie sono così arrivati il 12 novembre scorso negli accampamenti di rifugiati saharaui di

Tindouf, territorio del sudovest dell’Algeria, sommandosi ai cinque professionisti della sanità presenti, che prestano servizio in questo paese occupato dal Marocco.

Dal 1976 Cuba presta aiuto solidale ininterrotto al popolo saharaui ed oggi mantiene una brigata medica composta da cinque professionisti.

“Aver lavorato per la Repubblica Araba Saharaui Democratica in dure condizioni, aiutando le persone con le maggiori necessità, ci fa sentire orgogliosi di voi, che andate nei luoghi più difficili e nei momenti più difficili ad offrire i servizi di salute necessari ai popoli di fronte alle catastrofi e ai disastri”, ha detto la viceministra cubana di Salute, Marcia Cobas dando il benvenuto nell’Aeroporto José Martí ai medici dell’Isola.

Gli otto cooperanti cubani della sanità hanno assistito più di un migliaio di pazienti in quattro ospedali nelle comunità e nell’Ospedale Nazionale Bashir Saleem.

Attualmente, Cuba coopera nel settore della salute con 66 paesi d’Africa, Asia, America Latina ed Europa, con circa 50.000 collaboratori e tra loro la metà sono medici.

Da 56 anni la Rivoluzione cubana offre aiuti solidali a 158 paesi con l’invio di circa 325.000 lavoratori della sanità. (Traduzione GM - Granma Int.)