ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Otoniel Márquez

Pinar del Río - Con un richiamo ad aumentare la produzione di tabacco, nella quale Pinar del Río è il territorio più rilevante per la qualità delle sue foglie, si è svolta qui la prima Assemblea Provinciale del Partito, in vista del VII Congresso dell’organizzazione.

Presieduta da José Ramón Machado Ventura, Secondo Segretario del Comitato Centrale del Partito, e da Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Primo Vicepresidente Dei Consigli di Stato e dei Ministri, l’Assemblea è stata lo spazio di dibattito di temi fondamentali per il territorio, come la produzione di riso e l’attenzione alla gioventù, dalle fila del Partito, tutti temi raccolti nella relazione.

Machado Ventura, intervenendo nell’Assemblea, ha segnalato che questo processo è stato diverso, non solo per lo sviluppo, nell’ordine pratico e metodologico ed anche nel contenuto.

Machado ha commentato che la relazione in questa occasione è conosciuta anche dalla popolazione.

“E questo forma parte dei cambi che durante gli ultimi anni abbiamo eseguito partendo dall’approvazione degli Obiettivi della Conferenza Nazionale del Partito, dov’è stato fatto un richiamo per un cambio dei metodi, degli stili e della forma, per attualizzare il lavoro dell’organizzazione dopo tanti anni d’esperienza”, ha detto.

In dichiarazioni successive alla stampa, Machado Ventura ha indicato che: “Il processo delle assemblee a livello municipale si è svolto molto bene, ed ha soddisfatto le aspettative che avevamo, perchè ci sono stati dei cambi nei metodi in relazione alle candidature, soprattutto nelle opinioni sui candidati”.

In questo senso ha segnalato che in tutti i municipi sono state realizzate azioni con le masse in vari luoghi, nelle distinte strutture del Partito e nelle entità amministrative. C’è stata una piena consultazione in relazione alle candidature ed anche in relazione alla relazione che si discute nelle Assemblee Municipali e Provinciali.

“C’è stato un cambio. Era già avvenuto, ma non con la profondità di quello attuale e questo ha apportato buoni risultati. Si è vista una mostra di unità. Il processo è stato molto concentrato, come l’orientamento nei problemi di carattere economico, sulle caratteristiche del municipio con quello che corrisponde, per le cose che sono l’oggetto fondamentale e per quello che è presente in questo municipio”, ha aggiunto.  

Poi ha informato che il processo delle assemblee del Partito a livello provinciale è continuato domenica ad Artemisa e si concluderà nella prima quindicina di dicembre a L’Avana.

A proposito dell’Assemblea a Pinar del Río, ha segnalato la qualità degli interventi e ha detto che le elezioni hanno ratificato lo spirito di unità e di lotta che il Partito ha mostrato in questo territorio.

“Qui trattiamo i problemi propri di Pinar del Río, quelli che sono più interessanti e gli interventi sono stati indirizzati alla messa a fuoco del compimento delle Linee”, ha riferito.

Nelle riunioni abbiamo sentito criteri precisi sui temi presentati nella relazione e socializzati precedentemente tra i delegati e il popolo in generale e questo documento è già stato pubblicato.  

Un esempio sono state le parole di Yoel Rodríguez Díaz, del nucleo del Partito del Comitato Municipale della UJC di Pinar del Río, che ha fatto una riflessione sull’urgenza di lavorare con i giovani del settore produttivo.

“Siamo giunti in luoghi dove non esisteva un comitato di base e i giovani erano anche lì. Mancava la comunicazione con i nuclei del Partito, e ora le esperienze sono positive e ragazzi che non erano militanti oggi sono presidenti di cooperative e segretari generali. Attualmente abbiamo dieci nuove organizzazioni di base nelle CCS e le CPA con 60 giovani” ha commentato.

Nell’assemblea, Díaz-Canel ha segnalato che: “Tutto quello che facciamo bene in terreno economico, nel sociale; tutto quello che facciamo bene e apporta alla Rivoluzione è lavoro politico-ideologico”.

Ha detto anche che le istituzioni statali non possono essere quelle che funzionano peggio, quelle che sono più malridotte, che non realizzano i piani di previsione, che non assistono la gente, che non offrono un buon servizio…

Riferendosi alle sfide e ai problemi della nazione, ha sostenuto che la Rivoluzione è un’opera culturale per essenza, è la relazione umana di un popolo impegnato con un gruppo di principi, ma che tocca tutto grazie alla su ideologia ben definita.

“Si deve sviluppare il senso di responsabilità con cui dobbiamo agire e soprattutto difendere più che mai il valore dell’antimperialismo. Si devono creare spazi di partecipazione soprattutto dei giovani e si deve lavorare con la storia e con la cultura”.

Nell’Assemblea è stato costituto il Comitato Provinciale, è stato approvato il suo burò ed è stata ratificata come prima segretaria Gladys Martínez Verdecia.

Ha partecipato all’incontro il Comandante dell’Esercito Ribelle, Julio Camacho Aguilera. (Traduzione GM – Granma Int.)