ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
A 120 anni dal suo inizio a Mangos de Baraguá, è stata ricordata l’importanza dell’ Invasione a Occidente. Photo: Eduardo Palomares

Santiago di Cuba - La trascendenza delle lotte di liberazione e dell’Invasione da Oriente a Occidente realizzata dalle truppe dell’esercito di liberazione, è stata risaltata a Mangos de Baraguá ieri 22 ottobre, 120º anniversario della storic marcia intrapresa da questo luogo sacro della Patria dal maggiore Generale Antonio Maceo.

Allo spuntare del sole, il primo omaggio è stato dedicato alla sua memoria con una corona di fiori, da un grupo di studenti, lavoratori e combattenti delle FAR, a nome del popolo di Cuba. La corona e stata posta ai piedi dell’obelisco che perpetua quella prodezza e la gloriosa protesta realizzata dal Titano di Bronzo.

A nome delle generazioni più giovani, Beatriz Ramos Ramírez, studentessa della scuola media Antonio Maceo, del Consiglio popolare Mangos de Baraguá,ha affermato che: “Il suo valore e la sua intransigenza ci hanno accompagnato nella difesa del Rivoluzione di fronte a fatti ripudiabili come il crudele blocco imposto dagli Stati Uniti da più mezzo secolo”.

Ricordando la prodezza il dottor Reynaldo Suárez Suárez, professore dell’Università d’Oriente e membro dell’Unione Nazionale degli Storiografi di Cuba, ha segnalato l’intensa campagna militare spiegata da Maceo in Oriente per articolare un contingente invasore con più di mille agguerriti mambí.

Poi ha indicato la vittoriosa avanzata sino al centro dell’Isola, dove in unione con il generalissmo Masimo Gomez e i suoi uomini, l’impresa per espandere la guerra d’indipendenza nazionale a tutti i confini avanzò impetuosamente sino a completarsi, con l’arrivo di Maceo a Mantua il 22 gennaio del 1896.

Nonostante tutto questo, con la più grande prodezza militare non venne il trionfo.

Suárez ha precisato che questo venne quando con lo stesso spirito ribelle di Baraguá, alla metà del XX secolo, altre colonne di invasori, con Camilo e il Che, portarono la guerra di guerriglia al centro di Cuba, per contribuire definitivamente al collasso della tirannia di Batista.

Il membro del Buró Político del Partito e viceministro delle FAR, generale di corpo d’esercito Ramón Espinosa; il membro della Segreteria del Comitato Centrale, José Ramón Balaguer e i il primo segretario nella provincia, Lázaro Expósito, hanno presieduto la cerimonia con il capo dell’Eesercito Orientale, il generale di divisione Rafael Hernández e il presidente del governo nella provincia, Reinaldo García. ( Traduzione GM – Granma Int.)