ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Il principale impatto di ENOS su Cuba suole presentarsi principalmente tra gennaio e aprile, aumentando in maniera generale le quantità totalei di precipitazioni. Photo: Otmaro Rodríguez

7 ottobre del 2015

L’attuale evento El Niño/Oscillazione del Sud (ENOS) ha raggiunto la categoria di forte alla fine di settembre e le anomalie calde della temperatura superficiale del mare toccano estese aree dell’Oceano Pacifico equatoriale, con valori che hanno toccato anche i 2.7 gradi al di sopra del normale.

L’informazione offerta dal Centro del Clima dell’Istituto di Meteorologia nel suo ultimo Bollettino del Clima, dice che la cifra supera quella registrata per quest’epoca dell’anno durante l’apparizione di questo complesso processo d’interazione oceano-atmosfera negli anni 1972 e 1982, ma è al di sotto di quella del 1997.

La maggioranza dei modelli insistono nel segnalare che ENOS continuerà ad intensificarsi e potrà raggiungere la categoria di molto forte, nel trimestre novembre-gennaio, situazione vista solo nel 1982/1983 e nel 1997/1998.

Come ha pubblicato Granma in varie opportunità, il principale impatto di ENOS sul clima cubano si presenta generalmente tra gennaio e aprile, aumentando in maniera generale i cumuli totali di precipitazioni al di sopra di quelli abituali.

In alcune occasioni presenta episodi di piogge intense, tormente locali severe e inondazioni delle coste.

Il comportamento di settembre, informa la stessa fonte, indica che è stato il più caldo negli ultimi 64 anni, con una temperatura media di 28.5 gradi.

Inoltre sono stati stabiliti dodici records di temperature massime come i 38.2 gradi nel stazione meteorologica di Casablanca, il 12 settembre, e a Velasco, in Holguín, lunedì 14.

La tappa da gennaio a settembre è stata la più calda riportata in Cuba dal 1851 ad oggi.(Traduzione GM – Granma Int.)