OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Juan Manuel Santos, presidente della Colombia. Photo: Juvenal Balán

Dopo la firma di ieri a L’Avana su giustizia e vittime, il presidente colombiano, Juan Manuel Santos, ha detto che si aspetta la firma per la pace nel suo paese in un periodo di sei mesi.

“Abbiamo accordato che in sei mesi al massimo si potrà concludere questo negoziato con l’accordo finale. Mancano punti difficili, ma siamo già al termine di una guerra di 60 anni, l’unica e la più lunga del nostro continente”, ha informato.

Voglio riconoscere e stimare il passo che hanno fatto oggi le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito del Popolo (FARC-EP), ha riferito.

“Oggi avanziamo nella stessa direzione e nella più nobile che è quella della pace”, ha detto ancora.

“Soddisfare i diritti delle vittime è tanto importante come assicurare che non ci siano nuove vittime e che termini definitivamente il conflitto armato della Colombia”, ha dichiarato ed ha assicurato che corrisponde al governo colombiano dare tutte le garanzie di sicurezza alle FARC-EP per porre in marcia le nuove trasformazioni.

Poi ha indicato che è stato accordato che i guerriglieri lasceranno le armi 60 giorni dopo l’accordo finale.

Lo Stato della Colombia approverà l’amnistia più ampia possibile per i delitti politici, ma lascerà fuori da questa misura i crimini che la legislazione nazionale considererà come lesa umanità, genocidio o grave crimine di guerra, secondo l’accordo stabilito tra il Governo e le FARC-EP.

Sul punto di giustizia e vittime, Santos ha indicato che si tratta di una conquista più grande e che con la giurisdizione della pace, i crimini più gravi non resteranno impuniti.

“Tutti i colombiani avranno l’opportunità di firmare l’accordo che si otterrà”, ha aggiunto il capo di Stato colombiano, che ha ringraziato Raúl Castro e Cuba per l’ospitalità e l’impegno con la pace in Colombia, il governo della Norvegia che è stato fondamentale come paese garante e Venezuela e Cile che hanno operato come Paesi accompagnanti.

“Riprendo le parole di Papa Francisco, d’ispirare il cammino e fare voti per sostenere gli sforzi per una definitiva riconciliazione e non permettere un altro fallimento in questo cammino di pace. Non falliremo! È giunta l’ora della pace!”, ha terminato. (Traduzione GM - Granma Int.)