BOGOTA’ – La Rete delle Iniziative Cittadine per la Pace ha dato inizio, nella giornata di ieri, a convegni e altre azioni in varie città del paese, con il fine di sostenere i dialoghi a favore della distensione tra il Governo colombiano e le FARC.
Fino al prossimo 13 settembre, nelle scuole, parchi e chiese, attivisti di diverse regioni analizzeranno i risultati e le sfide delle conversazioni che si stanno svolgendo a Cuba tra i rappresentanti del Governo e quelli delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia – Esercito del Popolo (FARC-EP), con l’obiettivo di porre fine al prolungato conflitto bellico.
Durante questa Settimana per la pace ci proponiamo di divulgare i preaccordi raggiunti all’Avana e chiedere che si mantengano e si amplino le conversazioni iniziate nel 2012 tra le due parti belligeranti, hanno dichiarato i promotori dell’organizzazione citati da RCN La Radio.
Inoltre, hanno aggiunto, chiediamo progressi nell’analisi del cessate il fuoco bilaterale e definitivo, per alleviare la popolazione civile e avanzare verso la fine della guerra, che dura da oltre cinquanta anni.
L’iniziativa, che include anche la lettura di testi a favore della riconciliazione e altre manifestazioni, ha come precedente l’immensa marcia del 9 aprile, in cui migliaia di cittadini di Bogotà e altre città hanno chiesto la fine del conflitto.
Secondo dati ufficiali, la guerra ha causato la morte a circa 230mila colombiani.
Le delegazioni del Governo e delle FARC-EP concordano nella valutare positivamente l’ultimo ciclo d’incontri nella capitale cubana, dove vengono affrontati temi come il risarcimento delle vittime – categoria che comprende anche gli sfollati, desaparecidos e torturati – la giustizia transitoria e la fine del conflitto.
A fine agosto è ripreso lo sminamento del dipartimento di Antioquia, la prima misura per ridurre l’intensità de conflitto e che è realizzata congiuntamente dall’Esercito e dalle FARC.
Il cessate il fuoco generale è un altro dei temi pendenti, dopo la tregua unilaterale dichiarata dai guerriglieri lo scorso 20 luglio.
Devono cominciare, tuttavia, i dialoghi formali con l’Esercito di Liberazione Nazionale, un’altra delle organizzazioni coinvolte nel conflitto.




