ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Un fossile di eccezionale valore paleontologico, consistente in un cranio che apparteneva molto probabilmente a una specie di sirenidi (note come vacche marine) che furono comuni nei mari tropicali della regione dei Caraibi, è stato scoperto in una cava nel municipio di Jagüey Grande, in provincia di Matanzas.

Lázaro William Viñola López, paleontologo e curatore volontario del Museo Nazionale di Storia Naturale di Cuba (MNHNC), e il dottor Reinaldo Rojas Consuegra, investigatore di questa entità del Ministero di Scienza, Tecnologia e Ambiente, hanno informato che nel luogo sono stati scoperti resti di pesci ossei, di pescecani tra i quali del detto pescecane gigante Charcarocles megaladon, di tartarughe e di abbondanti invertebrati marini fossili, con molluschi ed echinodermi

Il cranio scoperto dagli speleologi Onelio Gil y Serguei Beruvidez, misura 12,5 centimetri di lunghezza, nove di larghezza e di altezza e sembra essere della prima parte o della media del periodo

Neogeno, il secondo dell’era Cenozoica, che comprende un tempo approssimato tra 23 e 11 milioni di anni fa.

Questo è il primo cranio di una sirenide scoperto dalla scienza nell’aerea dei Caraibi e considerando le eccellenti condizioni di conservazione, il suo studio potrà apportare nuove conoscenze sulla biologia di quegli animali marini che abitarono l’arcipelago cubano in quell’epoca geologica.

Attualmente esistono solamente tre specie di sirenidi, i manatì, che realizzano un’ importante funzione ecologica negli eco sistemi marini e costieri e da lì la necessità di preservarli.

Nei prossimi giorni e sino alla fine di agosto, il cranio sarà esposto al pubblico nel MNHNC. (Traduzione GM – Granma Int.)