OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Santiago di Cuba: La Calzada de Crombet trasformata nella fiammante Avenida de la Patria, ha accolto per la prima volta la tradizione peregrinazione. Photo: Eduardo Palomares

L’omaggio del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz e del Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz a Frank País García e a tutti i morti nell’ultima tappa delle lotte per la liberta, è stato offerto nella commemorazione del 58º anniversario dell assassinio del capo d’Azione e Sabotaggio del Movimento 26 di Luglio, ieri 30 luglio, data del Giorno dei Martiri della Rivoluzione.

Corone di fiori a nome di Fidel e di Raúl sono state poste davanti alla tomba di Frank da un distaccamento delle FAR in un omaggio iniziato la mattina presto nel Pantheon dei Martiri della Rivoluzione, nel cimitero Santa Ifigenia. Sono anche stati posti fiori, oltre che a nome dei leaders della Rivoluzione, dei Consigli di Stato e dei Ministri e del popolo di Cuba.

Fedeli a questa speranza depositata in questo 26 di Luglio da Raúl, che “Santiago continua ad essere Santiago”, migliaia di santiagheri in rappresentazione del popolo di Cuba, hanno percorso il tragitto nel quale furono accompagnati il valoroso combattente clandestino e il suo fedele compagno morto al suo fianco, Raúl Pujol Arencibia, sino alla necropoli di Santiago.

Lázaro Expósito Canto, primo segretario del Partito nella provincia, e Reinaldo García Zapata, presidente dell’organo di Governo nel territorio, hanno guidato la manifestazione.

Le attività commemorative sono iniziate presto la mattina con l’offerta di fiori nei luoghi esatti del Callejón del Muro y San Germán, dove furono assassinati Frank e Pujol dagli sbirri di Batista e nella Placita de los Mártires, il luogo dove si riunivano per i giovani rivoluzionari per organizzare le azioni.

In modo speciale è stato reso onore nel Pantheon che custodisce i suoi resti, al Comandante René Ramos Latour (Daniel), che sostituì Frank dopo la sua uccisione nella responsabilità del M-26-7 e che morì in combattimento nella Sierra Maestra esattamente un anno dopo, il 30 luglio del1958, e ai fratelli Díaz, davanti alla loro tomba, nello stesso cimitero Santa Ifigenia.

L’omaggio dalla capitale

“Per il legato che ci hanno lasciato i nostri martiri, per le lotte e le gesta rivoluzionarie, per la memoria dei morti e per la capacità di lotta dimostrata da questo popolo in tanti anni di combattimenti, noi giovani cubani non abbiamo il diritto di sbagliare”.

Juan Carlos Artiaga, membro del burò provinciale dell’Unione dei Giovani Comunisti di Cuba (UJC) nella capitale, ha detto queste parole nella veglia politico-culturale dedicata al Giorno dei Martiri che si è svolta nel Parco della Clandestinità.

“La gioventù cubana ha la responsabilità di conservare quello che è stato realizzato da Fidel e da Raúl e da tutti i combattenti, di continuare a perfezionare il nostro modello economico e di attualizzare questa società che anche se non è ancora perfetta, è la più umana e giusta che abbiamo conosciuto”, ha sostenuto.

María Teresa Agostini, figlia del combattente rivoluzionario Jorge Agostini Villasana, ha riferito a nome dei discendenti degli Eroi e dei Martiri, il suo ringraziamento a tutti costoro per avare dedicato la propria vita per conquistare la felicità per tutti i cubani, ed ha ricordato inoltre le parole di suo padre: “Credo nel trionfo delle mie idee, perchè sono buone. Noi che abbiamo la dignità dei nostri principi, abbiamo anche il coraggio di sostenerli”.

Erano presenti alla veglia, Eduardo Saínz, a capo del Dipartimento ideologico del Comitato Provinciale del Partito a L’avana; Joaquín Jerónimo, ambasciatore della Repubblica Dominicana in Cuba; Héctor Hernández Pardo, vice direttore generale dell’Ufficio del Programma Martiano e Víctor Dreque Cruz, presidente dell’Associazione dei Combattenti della Rivoluzione cubana nella provincia.

( Traduzione GM – Granma Int.)