Compagno Raúl;
Compagni moncadisti e della spedizione dello yacht Granma;
Santiaghere e santiagheri;
Compatrioti:

In un giorno come oggi, il nostro primo pensiero è per il leader storico della Rivoluzione Cuba, il compagno Fidel Castro Ruz(applausi), la cui vita e opera rivoluzionaria sono strettamente vincolate a questa città eroica.
Commemoriamo il 62º anniversario dell’assalto alle caserme Moncada e Carlos Manuel de Céspedes, quando la nostra cara Santiago di Cuba sta celebrando il suo 500º anniversario. Questa città eroica, scenario di una lunga e audace storia, ci convoca alla festa e alla riflessione, tutti e ognuno di noi, nati in terra di Santiago e in qualsiasi altro angolo della nostra Patria.
Le parole di ieri del compagno Eusebio Leal nell’Assemblea Solenne del Potere Popolare di questa città su cinque secoli di esistenza di Santiago di Cuba, mi esimono dal dare dettagli storici.
Senza dubbio non posso tralasciare quanta emozione provo nell’evocare che in questi luoghi gli aborigeni di Cuba affrontarono i conquistatori spagnoli e che con molto anticipo gli africani realizzarono la ribellione degli schiavi nelle miniere di rame di Santiago del Pardo.
Per questo non è casuale che uno dei municipi di questa provincia porti il nome di Guamá e che nel Cobre s’incontri il monumento allo Schiavo Ribelle. Aborigeni e africani iniziarono in queste terre orientali le tradizioni di ribellione che poi furono raccolte e moltiplicate dall’Esercito Liberatore e più tardi dell’Esercito ribelle.
Ugualmente è impossibile non ricordare che questa città è stata culla di molti dei protagonisti della nostra storia.
Qui giacciono i resti gloriosi di marina Grajales la madre dei Maceo. Di Carlos Manuel
de Céspedes, il Padre della Patria; di José Martí, l’autore intellettuale delle azioni del 26 di luglio del 1953; di un numeroso gruppo dei partecipanti all’assalto alla caserma Moncada e alla sollevazione del 30 novembre, di Frank País e di una pleiade di uomini e donne di differente generazioni che sacrificarono le loro vite per conquistare la libertà e l’indipendenza di Cuba, per difendere la sua sovranità e per contribuire generosamente all’ emancipazione dei altri popoli fratelli.
Patrioti e internazionalisti riposano uniti nel (cimitero) Santa Ifigenia.
La provincia santiaghera ha relazione con la degna Protesta di Baraguá e con il luogo da dove partì il contingente invasore comandato dal maggior generale Antonio Maceo, per sferrare la guerra sino ai confini di de Pinar del Río.
Qui radicò parte del II Fronte Orientale Frank País e del Terzo Fronte Dottor Mario Muñoz, in questa fucina e cava di innumerevoli azioni rivoluzionarie.
La memoria storica non dev’essere dimenticata : in lei, come ha detto Fidel, c’è il sostegno dei nostri valori, della nostra ideologia e della nostra coscienza. Lavoreremo per far sì che le attuali e future generazioni di cubani mantengano per sempre vivo il legato glorioso e degno degli Eroi della Patria, che sono il paradigma della nazione.
Chi ha visto e saputo com’era questa città il giorno dopo il passaggio dell’uragano Sandy e la vede oggi, deve ripetere le parole dette dal compagno Raúl nelle conclusioni dell’ultima Sessione dell’Assemblea Nazionale : “Nulla è impossibile per un popolo unito come il nostro”.
La volontà, l’energia, la disposizione e la destrezza dei santiagheri e dei loro dirigenti, per affrontare la devastazione di Santiago di Cuba, sono possibili solo in una Rivoluzione come la nostra e in questa Isola che conta con amici in tutto il mondo, come il Venezuela e l’Ecuador e molti altri paesi che con il loro aiuto solidale e disinteressato hanno contribuito alla straordinaria ricostruzione di questa città. ( applausi )
A nome dei cubani, reiteriamo a tutti il nostro ringraziamento per questo nobile gesto.
Siamo sicuri d’esprimere quello che sente il nostro popolo trasmettendo a suo nome e a nome della direzione del nostro Partito e soprattutto di Fidel e di Raúl, i più caldi auguri ai santiagheri e alle santiaghere, ai dirigenti del partito, del governo, delle organizzazioni di massa e sociali della provincia, guidata dal compagno Lázaro Expósito (applausi), al quale vanno riconosciuti la dedizione alla missione affidata e il suo contributo per i risultati ottenuti.
Santiago ha dimostrato che, senza perdere la sua ospitalità , continua ad essere ribelle ed eroica. (applausi) A questo va anche aggiunto che non può rinunciare ad essere, come ha indicato Raúl e lo ha appena segnalato nel suo intervento il compagno Lázaro, una città ogni giorno più bella, pulita, ordinata a disciplinata (applausi).
Dieci giorni fa è terminato il V Periodo ordinario di Sessioni della VIII Legislatura
dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare e si è svolta la XI Riunione Generale
del Comitato Centrale del Partito, nei quali sono stati dibattuti i punti cardinali del nostro operato e i problemi e le difficoltà che affrontiamo con la precisa volontà di risolverli.
Nelle sue parole dette nell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare, il Generale
d’Esercito Raúl Castro Ruz, ha fatto un breve riassunto della politica estesa della nostra Rivoluzione durante quest’anno; devo aggiungere solo che lo scorso 20 luglio, con la ripresa delle relazioni diplomatiche tra Cuba e gli Stati Uniti, è terminata la prima fase del processo iniziato il 17 dicembre dell’anno scorso. Comincia ora un lungo e complesso commino verso la normalità delle relazioni bilaterali, che include tra i vari aspetti l’eliminazione del blocco e la restituzione della Base Navale di Guantánamo (applausi).
Pochi giorni fa è terminato il X Congresso della Unione dei Giovani Comunisti, in cui sono state esposte esperienze, metodi e forme di lavoro che senza dubbio perfezioneranno il lavoro di questa organizzazione e le daranno un protagonismo maggiore nei compiti principali che realizza la nostra Rivoluzione.
Siamo a soli nove mesi dalla realizzazione del VII Congresso del Partito, evento che ci permetterà di analizzare l’implementazione delle Linee di Politica economica e sociale e gli obiettivi della Prima Conferenza Nazionale del Partito, oltre a proiettare il suo lavoro per continuare la costruzione del nostro socialismo prospero e sostenibile.
Compagne e compagni:
Il 26 di Luglio è divenuto una data storica negli annali della lunga ed eroica lotta della nostra Patria per la sua libertà. Ed è storica non solo per i fatti avvenuti in quel giorno, ma perchè quelle azioni non furono realizzate invano. Le sementi piantate da coloro che morirono per vedere Cuba libera, hanno dato il loro frutto: questa Rivoluzione invincibile!
Per questo, cubani di tutte le generazioni, di fronte al ricordo dei nostri morti, restiamo sempre fedeli alla Patria e alla Rivoluzione! (applausi).
Servano questo 500º anniversario e questo 26 di Luglio come riaffermazione dello
spirito che portò ai primi combattimenti, con la guida del compagno Fidel, all’assalto di questa fortezza, oggi trasformata in una scuola, come ratificazione della volontà emancipatrice che ha accompagnato i combattenti e il popolo in questi 62 anni.
Gloria eterna agli Eroi e ai martiri del 26 di Luglio!
Viva la Rivoluzione!
Viva Fidel!
Viva Raúl!
Viva Cuba libre!
Venceremos!
(Versione stenografica – Consiglio di Stato/ Traduzione Gioia Minuti)




