ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Eduardo Palomares

Santiago di Cuba -Il legato di Mariana Grajales Cuello per la donna e la famiglia cubane di oggi e di tutti tempi è stato evocato durante la gala politico-culturale realizzata in occasione del bicentenario della nascita della madre di Maceo nel Teatro Heredia della sua città

La vita esemplare dell’eccezionale eroina è stata riassunta da Olga Lidia Tapia Iglesias, membro della Segreteria del Comitato Centrale del Partito che, intervenendo nella serata, ha segnalato che Mariana, donna di temperamento e carattere, fu madre e anche maestra dei suoi figli, soprattutto nell’arte d’insegnare loro i valori migliori.

“Simbolo della donna cubana di questi e di tutti i tempi, ha detto dopo aver segnalato la vita di Mariana che evidenzia la sua grandezza, il suo ricordo immortale durerà in maniera indelebile nei cubani e le cubane che lottano per un’umanità migliore in un mondo più giusto”.

Nella serata d’omaggio un elenco formato dal Coro Orfeón Santiago, dal Balletto Folcloristico d’Oriente, dal Congiunto Changüí Santiago, alunni di progetti infantili e la scuola vocazionale d’arte, con le attrici Somalis Camué, Yamilé Coureaux e Ana Gloria Bouduén, interpretando Mariana, ha rappresentato la sua vigenza nella storia.

“Il concetto è che Mariana non è morta, che vive nelle donne che difendono la Rivoluzione nelle FAR e nel MININT, in un’aula, in fabbrica, nelle missioni internazionaliste e imponendosi ai compiti della casa dove continuano ad occupare un ruolo protagonista nella storia cubana”, ha assicurato il direttore artistico, José Pascual “Pini”.

Erano presenti anche i membri del Comitato Centrale, Lázaro Expósito e Teresa Amarelle, primo segretario del Partito nella provincia e presidentessa della Federazione delle Donne Cubane, rispettivamente; la seconda segretaria del Comitato Nazionale de la UJC, Sucelis Morfa, il presidente del governo nel territorio, Reinaldo García, discendente della famiglia Maceo Grajales, e una rappresentazione di cittadini.

La giornata d’omaggio era iniziata nel cimitero Santa Ifigenia, dove sono state poste le corone di fiori a nome del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, del Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, e del popolo di Cuba, al piede del monumento funerario donde riposano i resti dell’insigne eroina.

Un busto di Mariana Grajales fuso in bronzo è stato scoperto accanto alla tomba dal suo creatore, lo scultore Alberto Lezcay Merencio, con la presidentessa della FMC, Teresa Amarelle; la discendente della madre dei Maceo, tenente colonnello del MININT Tania Grajales Columbié, e dal pioniere Cristian Valero Beltrán.

Dopo le parole dedicate all’esemplare patriota da Graciela Pacheco, del Centro di Studi Antonio Maceo, i dirigenti nazionali e del territorio guidati da Olga Lidia Tapia, hanno posto fiori davanti ala tomba dove un’unità di cerimonia delle FAR ha reso la guardia d’onore.

Come parte delle attività dedicate ai 200 anni dell’insigne donna cubana, il Salone delle Vetrate di Piazza delle Rivoluzione Maggiore Generale Antonio Maceo, è stata lo scenario per la presentazione del libro “Mariana Grajales Cuello: 200 anni nella storia e nella memoria”, un’opera di una ventina di autori pubblicata dalla Editrice Oriente, con un testo che presenta, grazie ad una profonda e rivelatrice investigazione raccolta in 269 pagine, gli aspetti rivelatori attorno alla vera immagine e alla personalità storica di Mariana.

( Traduzione GM – Granma Int,)