OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Photo: Archivo

Granma - Nel 110º anniversario della morte di Máximo Gómez Báez, si evocheranno la su avita e la opera a El Dátil, il paese vicino all’orientale città di Bayamo, dove risiedeva con la sua famiglia e da dove entrò nella fila dell’Esercito di Liberazione di Cuba per le lotte indipendentiste del XIX secolo contro il colonialismo spagnolo.

La cerimonia centrale per la data storica in questa cittadina si svolgerà oggi, mercoledì 17, ai piedi delle rovine dell’antica chiesa di El Dátil, il luogo dove anni fa si eresse un monumento alla memoria del Generalissimo, nato a Baní, in Repubblica Dominicana, anche se per i servizi prestati a Cuba per più di 30 anni fu dichiarato cittadino cubano per nascita.

Gómez occupò le più alte responsabilità nell’esercito di liberazione e insegnò ai cubani a usare il machete come arma da combattimento e quello strumento per il lavoro nei campi provocò molte perdite tra le forze spagnole.

Nei collettivi docenti, nelle cooperative e nei centri di lavoro della città di Bayamo e del resto dell’orientale provincia di Granma, oggi si rende omaggio all’insigne patriota, internazionalista e genio militare.

(Traduzione GM - Granma Int.)