ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Archivo

Per ennesima volta nell' avvicinarsi la data della sua nascita, dedico le mie parole scritte nel ricordarlo, molte volte pubblicate, altre conservate nel mio piccolo archivio con documenti che riguardano la sua storia.

Cosa non si è detto e scritto sulla sua vita e morte?... penso che tutto, nel bene, nel male e in tante distorsioni con la finalità di appannare la sua limpida memoria.

Oggi icona preferita dai giovani e non, la sua immagine supera in diffusione quella di Gesù e la cosa più bella è, che, non ha avuto bisogno di pubblicità.

Mi sento fortunata che nella mia lontana gioventù, Lui e io abbiamo condiviso gli stessi eventi della storia; ancora ho nelle mie orecchie il suo indimenticabile intervento nel 1961 alla Conferenza di Punta del Este, Uruguay, che ascoltai direttamente dalla radio.

Senza tentennamenti pronunciò frasi di fuoco, tra le quali disse:

“L’Assemblea generale del Popolo di Cuba, condanna infine, lo sfruttamento dell’uomo per l’uomo”; che secondo la mia povera opinione, segnalò il destino della sua morte violenta nella pienezza della vita.

Un discorso politico esteso per ore, integralmente dedicato all’economia.

Finita la Conferenza, dopo incontri privati con rappresentanti da diversi Paesi del Continente, Guevara entrò segretamente in territorio argentino, dove per vie normali gli era impedito.

Anche segretamente incontrò al Presidente Arturo Frondizi, del partito Radical moderato, salito al governo - anche con i voti dei Comunisti -considerando che nel suo programma di governo, tra altre tante misure di cambiamenti, progettava la nazionalizzazione del Le conseguenze di quell’incontro le abbiamo purtroppo subite noi popolo, giacché, pochi giorni dopo il Presidente Frondizi fu sostituito da un ennesimo “Golpe Militar”.

Non è stato da meno anni dopo, nel Palazzo della ONU nel 1964, nel cuore del Capitalismo, dove il suo intervento e poi replica furono memorabili.

Il Guerrigliero comunista, che affronta con saggezza e determinazione il Capitalismo nel suo proprio covo.

Possiamo dire, che il pensiero politico del Che, fu la miccia per i grandi cambiamenti che si stano avverando nel Continente, e malgrado il Capitalismo si sforzi per infangare governi di inclinazioni socialisti sono i fatti quelli che contano: malgrado la crisi universali, in Sud America diversi Paesi hanno diminuito sensibilmente il percentuale di povertà:

Brasile vanta di avere sconfitto la fame sulla testa di più di 130 milioni di persone, Venezuela premiata dalla FAO per risultati simili, si aggiungono Argentina, Uruguay, Bolivia, Ecuador, Perù.

È in questo momento ci sono grandi fermenti popolari nell’assopita Guatemala, anche in Honduras e soprattutto in Messico.

Di Ernesto Che Guevara, si può dire che è e sarà sempre un imprescindibile della storia, che noi madri dovremo prendere come immagine la sua integrità morale nel educare nostri figli.

Da Lui ce sempre qualcosa di scoprire, da imparare, e io ho cercato la sua storia per il lungo Cammino che ho percorso via terra da Buenos Aires fino a Santa Cruz della Sierra, allungandomi fino a La Huiguera dove posai la mia mano sulla sedia con gli schizzi del suo sangue marcati in una vecchia sedia.

Ho visitato l’ospedale della Lavanderia, dove li furono trucidate le mani; ho anche visitato la sua casa in Alta Grazia, Cordoba dove ha vissuto fino alla sua adolescenza.

Oggi consacrata a Museo, con sui libri e tanti oggetti che li appartenevano, come la radio, la bicicletta e una sdraio di olona con scritta una celebre frase di Gohete, il suo autore preferito.

Il prossimo 14 giugno, l’Ernesto d’America compierebbe 87 anni, morto assassinato a solo 39, ma resta una consolazione, forse il suo sacrificio non è stato in vano.

(Cuneo , Italia - Giugno 2015).