ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Con la corruzione nel mirino

La Controllora Generale della Repubblica, Gladys Bejerano Portela, ha informato i membri del Consiglio dei Ministri sulle situazione delle indiscipline, le illegalità e le manifestazioni di corruzione amministrative scoperte l’anno scorso. La battaglia contro tutto questo è una priorità per lo Stato cubano, ma ancora non si raggiungono i risultati sperati.  

La metà dei fatti ravvisati nel 2014 sono vincolati al commercio, la gastronomia e al settore agricolo e alimentare. La situazione più notevole riguarda L’Avana, Holguín e Santiago di Cuba.

Gladys Bejerano Portela ha informato che continua l’appropriazione di risorse per vendite   illecite e un arricchimento indebito. Le attività più colpite si concentrano con gli inventari, le contrattazioni, le fatture, il combustibile, la consegna e l’uso della terra, le norme di consumo e le rimanenze difettose.

Tra i modi di operare ha segnalato la fabbricazione di documenti, i trasferimenti fittizi e l’appropriazione di contanti non depositati nelle banche, le truffe con nomine e introduzioni illegali di merci. Inoltre ha riferito sulla realizzazione di pagamenti non dovuti per servizi non contrattati o non realizzati, oltre a favori ai rifornitori.

Bejerano Portela ha considerato che esiste una mancanza di rigore nelle analisi che realizzano le amministrazioni sulle cause e le condizioni che propiziano questi fatti e in conseguenza non si riesce ad implementare sistemi di lavoro che permettano d’avere contropartite efficaci.

“È necessario riflettere sulla produzione e il commercio dei prodotti di dubbia provenienza nella forme non statali di gestione ed anche in non pochi casi per vie illegali.

La Controllora ha indicato la generalizzazione di punti di vendita di vestiti, ferramenta, mobili, elettrodomestici e alimenti dove si presentano prodotti importati o elaborati nell’ industria nazionale.

“Con le illegalità e il furto, ha precisato, si toglie la virtù dell’essenza del lavoro indipendente come fonte di lavoro e forma di gestione che completa gli sforzi dello Stato per soddisfare le necessità della popolazione.

Non tutti i quadri e i dirigenti alla base e ai livelli intermedi hanno interiorizzato la loro responsabilità e l’implementazione dei sistemi di controllo interno che permettono di bloccare e affrontare opportunamente le manifestazioni d’illegalità.

È essenziale tracciare strategie integrate ad azioni sistematiche per cambiare la percezione e l’attuazione delle amministrazioni di fronte a questi problemi; fomentare la condanna sociale e ottenere più efficacia nella prevenzione con la partecipazione dei collettivi di direzione e i lavoratori.

 Ordine territoriale e urbanistico

Come ultimo punto dell’agenda, Samuel Rodiles Planas, presidente dell’Istituto di Planificazione Fisica, ha parlato dello scontro con le illegalità nell’ordine territoriale e urbanistico, con il quale, ha segnalato il Generale Raúl: “Abbiamo iniziato una battaglia importante nella quale manca ancora combattività e nella quale dev’essere chiaro che l’idea non è proibire le costruzioni, ma indicare dove si possono realizzare”.

“Nel 2014 è avanzato lo sradicamento di queste illegalità: da gennaio a novembre sono state eliminate 57.818 violazioni, 12.835 più che nel 2013, il numero maggiore degli ultimi quattro anni”.

Va segnalato che in questi numeri sono comprese le illegalità più semplici e quelle di maggiore complessità. In generale i consigli d’amministrazione provinciale con più illegalità sono Villa Clara, Pinar del Río, Holguín e L’Avana mentre i risultati più scarsi si mostrano a Mayabeque e Santiago di Cuba.

Rodiles Planas ha considerato che pur avendo realizzato un arduo lavoro, è insufficiente il cammino percorso nel compimento di questo impegno per mancanza d’attuazione congiunta dei governi e delle entità che non sono subordinate, le incomprensioni nella base sulle responsabilità di ogni entità per eliminare le illegalità e stabilire l’ordine negli immobili, nei terreni e gli spazi o le strisce per cui rispondono giuridicamente e l’insufficiente lavoro per incorporare la popolazione a questa battaglia.

Per il 2015 è stato riportato un inventario iniziale di 152.485 illegalità nel riordino territoriale e urbanistico in tutto il paese, e si pianifica di sradicare il 34% di queste, per cui, ha aggiunto Rodiles Planas, “sono riviste le risorse necessarie nei piani economici”.

Durante la riunione del Consiglio dei Ministri, il Presidente cubano ha chiesto al ministro di Salute Pubblica, Roberto Morales Ojeda, di offrire informazioni sulla situazione esistente nel paese con il deficit temporaneo di un insieme di medicinali, includendone alcuni per l’assistenza oncologica.

Morales Ojeda ha precisato che questa situazione obbedisce a ritardi dell’importazione di materie prime e alla necessità di paralizzare per problemi vari il processo di produzione di un impianto dedicato a questa vitale linea.

Il ministro ha precisato che è stato approvato un programma che include l’utilizzo di prodotti che si trovano nella riserva e l’acquisto di medicinali in Paesi della regione che permettano un trasporto rapido verso Cuba e di dare una soluzione, in un periodo di quattro mesi ai problemi dell’impianto.

Con più tempo si prepara il montaggio di una nuova fabbrica di medicinali per trattare il cancro con il fine di coprire le necessità nei prossimi mesi.

Il Governo ha approvato il finanziamento richiesto e in maniera parallela il Gruppo di imprese Biocubafarma sta adottando misure per permettere una situazione migliore nel secondo semestre dell’anno.

(Traduzione GM – Granma Int.)