OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Il Generale d’ Esercito ha messo la scheda nell’urna, e si è sentita la parola «ha votato». Photo: Eduardo Palomares

La mattina di domenica 27 novembre, il leader della Rivoluzione Cubana, il Generale d’ Esercito Raúl Castro Ruz, ha esercitato il suo diritto al voto nel seggio Nº 2, della circoscrizione 60, del municipio di Playa, nella giornata di elezioni dei delegati alle assemblee municipali del Potere Popolare.
Dopo il suo arrivo al seggio che raggruppa 281 elettori, Raúl ha salutato i mambri del seggio ed ha parlato brevemente con loro.
La presidente del seggio, Tatiana López Hernández, ha realizzato la documentazione corrispondente che precede la votazione ed ha consegnato la scheda al leader della Rivoluzione cubana.
Il Generale d’Esercito, dopo il suo voto ha posto la scheda nell’urna e si è sentita la parola «ha votato», accompagnata dal saluto dei pionieri che ha fissato il momento.
Raúl ha salutato anche i due bambini.
Il leader della Rivoluzione Cubana ha votato ieri domenica 27, in una giornata che ha convocato circa otto milioni di compatrioti per eleggere in forma libera e volontaria i rappresentanti del popolo, negli organi locali del Potere Popolare.
Si tratta di un esercizio democratico dalla base, dove i delegati municipali eletti daranno continuità agli impegni che si trattano negli organi della circoscrizione.

DALLA PISTA AL SEGGIO ELETTORALE

Il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, è arrivato a Cuba verso le sette di mattina di ieri, domenica 27, dopo un positivo  giro internazionale in Algeria, Russia, Turchia e Cina .
La sua prima attività, appena giunto in Patria, è stata andare al seggio elettorale per esercitare il suo diritto di voto per uno dei candidati della sua circoscrizione a delegato dell’Assemeblea Municipale del Potere Popolare.
Il Capo di Stato e la delegazione che lo ha accompagnato sono stati ricevuti nell’aeroporto internazionale José Martí,  dal vicepresidente della Repubblica, Salvador Valdés Mesa; dal primo ministro, Manuel Marrero Cruz e dal segretario dell’Organizzazione del Comitato Centrale, Roberto Morales Ojeda, tutti membri del Burò Politico.
Il periplo, realizzato dal 16 al 27 novembre, è stato essenziale per rinforzare i vincoli di cooperazione e rispetto reciproci tra l’Isola grande delle Antille alle nazioni visitate ed ha compreso incontri  con la storia e momenti particolarmente emotivi, come l’inaugrazione a Mosca del monumento dedicato al Comandante in Capo Fidel Castro Ruz.
Due ore prima della chiusura dei seggi avevano votato più di cinque milioni di cubani.
Sino alle diciassette di ieri domenica 27, avevano votato 5 332 591 cubani, cioè il 63,85 % dei registrati con diritto al voto.
Il portavoce del Consiglio Elettorale Nazionale, Denys Buedo Hidalgo, ha dettagliato che nelle circoscrizioni con più di due candidati nella scheda, esisteva la possibilità che nessuno dei proposti ottenesse il 50% più un voto, rendendo necessario realizzare una seconda tornata domenica prossima, 4 dicembre.
A questa tappa delle elezioni municipali si è giunti con 26 746 candidati nominati, il 44,69 % donne, il 17,07 % giovani, il 46,71 % negri e mulatti.
Il 29,95 % sono attualmente delegati, lo 0,74 % deputati, e il 91,6 % ha un livello scolastico medio superiore e superiore. ( GM – Granma Int.)