Il governo del Cile ha chiesto l’aiuto di un gruppo di collaboratori cubani, formato da epidemiologi, infermieri, medici generici integrali per prestare assistenza ai danneggiati dalle alluvioni che hanno provocato la morte di una ventina di persone, centinaia di scomparsi e distrutto migliaia di case.

Il doctor Roberto Morales Ojeda, Ministro di Salute Pubblica, ha ricordato i servizi del personale della Brigata dopo il terremoto di Haiti, le collaborazioni in Africa contro l’ebola, e i più di 325.000 collaboratori della salute che hanno compiuto missioni: “Tutte realtà che animano coloro che partono per il Sudamerica e che lavoreranno con la professionalità e l’umanesimo che caratterizzano i nostri medici”, ha detto salutando nell’Aeroporto Internazionale José Martí.
A nome dei collaboratori , Carlos Pérez Díaz, a capo della Brigata ha detto che anche se sono pochi i membri di questa missione, con il loro lavoro profilattico contribuiranno a mitigare, con il sistema di salute cileno, l’impatto del disastro, e ad evitare epidemie nelle zone colpite.
“Partiamo con la convinzione che sferreremo nuove battaglie per la vita e che ancora una volta la nostra medicina si metterà nel suo giusto luogo”, ha detto ancora.
Erano presenti alla partenza della Brigata anche vari dirigenti del ministero di Salute Pubblica e dell’ Unità Centrale di Cooperazione medica. (Traduzione GM – Granma Int.)




