
Con grida di “Evviva la Rivoluzione”, e l’impegno di tutti i presenti alla sfilata in Piazza della Rivoluzione, come hanno fatto negli ultimi anni e le loro firme in appoggio al popolo bolivariano, chavista e al Governo del presidente Nicolás Maduro, è terminata la riunione per la giornata del 1º Maggio dei lavoratori autonomi del negozio Cerámica 1.
Il locale, nel municipio Centro Habana della capitale, ha cambiato la sua abituale fisionomia con l’esposizione dei prodotti che commercia, per trasformarsi in uno spazio adeguato alla semplice attività che nelle prossime ore e nei prossimi giorni si moltiplicherà in centinaia di luoghi di lavoro e sommerà la crescente forza del settore non statale ai festeggiamenti per la data.
Sono circa 90 i titolari e gli aiutanti di questa unità pioniera nell’iscrizione al Sindacato del Commercio, la Gastronomia e i Servizi che ha desicato ieri, mercoledì 1º aprile, i primi minuti del lavoro per esprimere sostegno alla convocazione della CTC per il Giorno Internazionale dei Lavoratori, letta da Olga Villalón, segretaria generale della sezione sindacale, e ascoltare le accese parole di solidarietà e appoggio senza condizioni per i fratelli venezuelani espresse da uno dei lavoratori, Alberto Abrahán.
“Ricorderemo, con tutta l’importanza che comprende, il significato del Concetto di Rivoluzione espresso dal Comandante in Capo Fidel Castro il 1º maggio del 2000. I suoi postulati sono e saranno guida dello spirito, della dignità e dell’azione del nostro popolo, dice il documento. (Traduzione GM - Granma Int.)




