ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Due progetti d’investimento straniero sono stati approvati per il megaporto cubano di Mariel dopo una valutazione di centinaia di proposte inviate dal novembre del 2013.

La direttrice aggiunta dell’Ufficio dei Regolamenti del porto, Yanet Vázquez, ha indicato che i nomi del imprese non verranno ancora rivelati.

“ Si tratta si un principio di confidenza e protezione dei negoziatori. L’Ufficio diffonde questa informazione e rivelerà i nomi quando le imprese saranno registrate ufficialmente”, ha detto.

Yanet Vázquez ha anche segnalato che ci sono altri progetti per i quali continuano i negoziati e che i settori più rappresentati sono l’industria, le attività logistiche e le energie rinnovabili. Le richieste provengono da Spagna, Italia, Cina, Panama, Brasile, Messico, Canada, Russia, Francia e Portogallo.

La dirigente del porto ha spiegato che l’anno scorso le azioni erano concentrare nella creazione di opere di infrastruttura di base e di servizi pubblici, come l’ampliamento di viali, ferrovie, acqua, elettricità e comunicazioni, per stabilire i primi investimenti.

In accordo con la rivista Oncubamagazine.com, che ha citato un comunicato del ministero degli Esteri messicano, la compagnia Richmeat S.A del Messico, che tratta carne, è la prima autorizzata ad investire in un impianto nella zona vicina al porto, a 45 Km. a ovest da L’Avana.

Il megaporto di Mariel è stato costruito dalla compagnia brasiliana Odebrecht con un investimento di 1092 milioni di dollari, ed è stato inaugurato l’anno scorso dal presidente di Cuba, Raúl Castro, e dalla capo di Stato del Brasile, Dilma Rousseff.

Nell’aprile del 2014 Cuba ha approvato una nuova legge per l’Investimento Straniero, con cui spera di ricevere entrate di circa 2500 milioni di dollari ogni anno, per poter garantire la crescita dell’economia al disopra del 4.5%. (Traduzione GM- Granma Int.)