ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

L’agricoltura è fondamentale per tutti i paesi, ma soprattutto per quelli che hanno le loro economie basate nel turismo. I Caraibi sono una regione che dipende dall’agricoltura, non soltanto per alimentare le proprie popolazioni, ma anche per rendere più stabile la loro cruciale industria turistica.

La risposta potrebbe essere l’agriturismo, che è una forma di turismo nel quale la cultura rurale diviene un’entrata economica, mentre offre diversi opzioni di divertimento ed attrae i turisti nella natura, soprattutto nei paesaggi coltivati.

Gli specialisti pensano che per questa modalità sia indispensabile sviluppare prima di tutto una cultura di coltivazioni sane e come conseguenza di questa sanità, ci saranno coltivazioni efficienti, redditizie ed ottime.

“Nessun turista vorrà spendere il suo tempo in una proprietà agricola mal coltivata, disordinata, senza igiene e senza valore culturale o tecnologico”, è stato spiegato dalla pagina digitale specializzata sul questo tema T.P. Agro. Agro-Ecoeficiencia.

L’ agriturismo può essere utile per far fronte ai grandi problemi dei paesi piccoli per alimentare le loro popolazioni ed i turisti.

Il Direttore Generale della FAO, l’organizzazione della ONU per l’Alimentazione, José Garziano da Silva, in un vertice recente dei Capi di Governo della Comunità dei Caraibi (CARICOM la sigla in spagnolo) svolto nelle Bahamas lo scorso febbraio, ha detto che dare forza all’agricoltura e far crescere il sostegno dell’agricoltura familiare, permetterà di garantire una maggiore autonomia nella produzione locale degli alimenti, proteggendo le economie dalle crisi dei prezzi esterni.

La conferenza ha trattato diversi temi sociali importanti, come i cambiamenti climatici e la necessità regionale di creare posti di lavoro, soprattutto per i giovani.

Graziano da Silva ha sottolineato “la grande importanza dell’agricoltura e dell’allevamento per i paesi dei Caraibi”, ed ha descritto questo ramo come un motore per la crescita economica e lo sviluppo sostenibile.

Inoltre, ha affermato che si possono creare diverse opportunità d’impiego legate all’industria del turismo, un’importante fonte di entrate per parecchi paesi dei Caraibi.

“Abbiamo notato importanti progressi nei gli ultimi due decenni, realizzati dai membri della CARICOM per combattere la fame, come Barbados, Guyana, Suriname, San Vicente y Granadinas.

Il funzionario della ONU ha spiegato che la FAO aiuta i paesi CARICOM perché dispongano delle loro strategie, delle politiche e dei piani d’azione per lottare contro le diverse dimensioni della mancanza di alimenti.

Di recente, in un’altra conferenza regionale, il professor Clive Thomas, Direttore dell’Istituto di Studi sullo Sviluppo dell’Università della Guyana, ha detto che “ se non si adotteranno alcune regole urgenti nel commercio internazionale moderno, il terreno potrebbe non essere più un produttore di alimenti. Se si adotteranno, questa politica sarà un passo avanti per quel che riguarda lo sviluppo dell’agriturismo”, ha concluso.  

( GM)