ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

La delegazione cubana che parteciperà al secondo incontro di conversazioni con gli Stati Uniti, che si svolgerà domani, 27 febbraio, come parte del processo che cerca di ristabilire le relazioni diplomatiche e per aprire le ambasciate nei due paesi, va a Washington D.C. con un “spirito costruttivo”.

Il vice direttore generale per gli Stati Uniti del ministero delle Relazioni Estere (MINREX), di Cuba, Gustavo Machin, ha detto d’aver fiducia che in questo nuovo contatto bilaterale si offriranno risposte ai temi presentati in gennaio nel Palazzo delle Convenzioni de L’Avana, ed ha spiegato che è essenziale l’esclusione di Cuba dalla lista dei paesi che, secondo il Dipartimento di Stato nordamericano, sono patrocinatori del terrorismo internazionale, come la soluzione della situazione bancaria che la missione diplomatica cubana affronta a Washington da più di un anno. “Noi consideriamo importante questo tema per la creazione del contesto appropriato in vista della ripresa dei vincoli diplomatici e dell’apertura delle ambasciate”, ha sottolineato.

Inoltre ha aggiunto che costituisce un controsenso ristabilire relazioni diplomatiche con gli USA, se Cuba continua nella lista dei paesi che auspicano il terrorismo. Machín ha detto che durante i dialoghi a Washington la delegazione cubana continuerà ad insistere nell’osservanza dei principi del Diritto Internazionale, avallati dalla Carta delle Nazioni Unite e dagli obblighi emanati dalla Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche e le relazioni consolari.

Il rispetto di questi documento firmati dai due paesi significa il rispetto reciproco del sistema politico ed economico di ognuno dei paesi, per evitare qualsiasi tipo d’ingerenza nel temi interni di ogni stato.

Come parte dello scambio si analizzerà il comportamento che dovranno mantenere le missioni diplomatiche e le funzione che queste devono esercitare in corrispondenza con le convenzioni di Vienna e le leggi nazionali di ogni lato. “Comunicheremo alla delegazione statunitense che è essenziale iniziare questa nuova tappa di relazioni bilaterali su basi solide e di mutuo rispetto”, ha detto ancora Machin.

Il funzionario ha annunciato che Cuba porterà a Washington proposte per un concreto sviluppo di un dialogo bilaterale sui diritti umani. “La realizzazione di questo incontro è stata una proposta cubana fatta nel luglio del 2014 e reiterata nel gennaio del 2015, ha aggiunto Machin, ed è stata accettata dal Dipartimento di Stato nordamericano”

“Durante la prima conversazione abbiamo sostento che Cuba ha a sua volta serie preoccupazioni sulla situazione che presentano nell’esercizio di diritti umani gli Stati Uniti e per questo propone di sostenere uno scambio su basi di uguaglianza, rispetto e reciprocità su questo tema”, ha spiegato. In un altro momento del suo intervento, il vice direttore generale degli USA nel MINREX, ha sostenuto che le misure annunciate di recente dal presidente Barack Obama, che eliminano alcune restrizioni al commercio e ai viaggi di certe categorie di statunitensi a Cuba vanno in una direzione positiva, ma nonostante questo il blocco economico, commerciale e finanziario imposto più di 50 anni fa non è terminato.

Il 17 dicembre scorso i presidenti Raúl Castro e Barack Obama hanno reso pubbliche le decisioni di cominciare ad operare per riprendere le relazioni diplomatiche. Le delegazioni dei due paesi si sono incontrate con questo fine, nel mese di gennaio, nel Palazzo delle Convenzioni de L’Avana.

La rappresentazione nordamericana che ha partecipato a questi dialoghi era guidata dalla segretaria assistente di Stato per i Temi dell’Emisfero occidentale , Roberta Jacobson. Per la parte cubana la guida è stata affidata alla direttrice generale per gli Stati Uniti del ministero delle Relazioni Estere, Josefina Vidal Ferreiro. In quell’occasione le due parti hanno sostenuto in comune accordo che le conversazioni sono avvenute in un ambiente disteso.

Josefina Vidal ha definito l’incontro “positivo” ed ha aggiunto che il clima era “professionale e costruttivo”, e la Jacobson a sua volta ha sostenuto che è stato “produttivo e positivo”.

I congressisti degli USA ottimisti dopo il viaggio a Cuba Il secondo incontro per le conversazioni a Washington è stato preceduto dalla visita a Cuba di diversi rappresentanti del governo degli USA, tra i quali la leader della minoranza democratica nella Camera dei Rappresentanti, Nancy Pelosi, che ha affermato in una conferenza stampa a L’Avana che nel Congresso nordamericano esiste un forte appoggio nei due partiti per l’eliminazione del blocco imposto all’Isola. Rispondendo ad una domanda di Granma su quanto tarderà l’inizio nel Congresso di un dibattito serio per porre fine a questa misura, ha sostenuto che: “Una delle ragioni per cui ci piacerebbe vedere l’eliminazione dell’embargo (il blocco) è che è passato molto tempo da quando è stato imposto ed è una misura senza risultati”. Nancy Pelosi ha aggiunto che l’aspirazione è aumentare le relazioni in sfere che le due parti considerando utili nei piani politico, culturale ed economico.

La leader democratica era accompagnata dai congressisti Elliot Engel, Nydia Velásquez e Steve Israel, di New York; Rosa DeLauro, del Connecticut; Collin Peterson, del Minnesota; Anna Eshoo, della California; Jim McGovern, del Massachussets e David Cicilline, di Rhode Island. Pochi giorni prima avevano visitato Cuba i senatori democratici Claire McCaskill, Amy Klobuchar, e Mark Warner.

EFE ha riportato che il gruppo dei congressisti democratici che ha visitato L’Avana la scorsa settimana ha espresso fiducia nell’impegno dei due partiti, che è molto forte nel Congresso a favore di un cambio nelle relazioni, che aiuterà a consolidare “il giro politico” tra i due paesi.

In una conferenza stampa per offrire le loro impressioni sul viaggio, i congressisti hanno fatto riferimento “all’entusiasmo” che hanno incontrato a Cuba di fronte all’avvicinamento tra le due nazioni e hanno sottolineato che è d’interesse reciproco che i due paesi si uniscano per guardare al futuro.

“Possiamo guardare al futuro o perpetuarci nel passato”, ha detto Nancy Pelosi nel suo intervento, riferendosi a come considerano 50 anni di politica fallita verso Cuba. La congressista Rosa DeLauro ha affermato di sentirsi ottimista di fronte alla possibilità che si ponga in votazione nella Camera dei Rappresentanti un progetto di Legge per l’eliminazione del blocco commerciale imposto all’Isola. “Possiamo vincere questa votazione”, ha dichiarato, citata da EFE.

La DeLauro ha lavorato strettamente con il settore repubblicano, guidato dal congressista Jeff Flake, per poter avanzare e portare alla normalità le relazioni con Cuba tra i membri dei due partiti. Il congressista Jim McGovern ha chiamato i leaders delle due camere, il repubblicano Mitch McConnell e John Boehner, a prendere in considerazione i progetti legislativi rispetto a Cuba che sono stati presentati nelle ultime settimane per, da un lato, permettere che gli statunitensi viaggino a Cuba e da un altro lato, per eliminare il blocco commerciale. (Traduzione GM- Granma Int.)