ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Il Sito Web del evento Photo: Abel Ernesto

Con la presenza del membro del Burò Politico e primo vice presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, Miguel Díaz-Canel, è stato inaugurato a L’Avana il 1º Seminario Nazionale d’Informatizzazione e Cibersicurezza che si realizza simultaneamente in tutta l’Isola.

Con lo slogan “Per una società informatizzata”, nell’incontro si discutono le principali sfide e le prospettive delle Tecnologie dell’Informazione e la Comunicazione in Cuba.

È stata sottolienata l’importanza di creare un’informatizzazione sempre piu sicura e inclusiva, per ampliare la qualità e la quantità dei servizi informatici mentre le strutture crescono, è stato dichiarato. Inoltre dovranno diminuire i prezzi dei servizi e aumentare gli utenti. uno dei temi nell’apertura de Seminario è stata la televisione digitale. Oggi ci sono 250.000 persone che dispongono dei ricevitori per captare questo segnale nell’Isola.

Tra i vantaggi per l’utente finale è stato segnalato il miglioramento della qualità della ricezione e l’incorporazione di radio, servizio dei dati e della guida della programmazione come valori aggiunti.

La sfida principale è l’installazione di più trasmettenti, per coprire aree maggiori. Il socialismo a cui aspiriamo passa per l’informatizzazione della società “Questa premessa è un passo essenziale per lo sviluppo integrale del paese, perchè non si possono relegare le nuove tecnologie dell’informazione e le comunicazioni, e se vogliamo davvero sviluppare un socialismo prospero e sostenibile, dobbiamo sviluppare l’informatizzazione della società, un passo essenziale per lo sviluppo integrale del paese”, ha detto il dottor Rafael Bello Pérez, direttore del Centro degli Studi Informatici, appartenete all’Università Centrale Marta Abreu di Las Villas.

Bello, che ha partecipato da Santa Clara, al Seminario Nazionale d’Informatizzazione e Cibersicurezza, ha dichiarato a Granma che nel mondo attuale non è possibile avanzare ovviando le nuove tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni, che hanno a che vedere con tutti i processi economici, politici e sociali di una nazione.

“Per realizzare questo obiettivo, Cuba conta sull’elemento fondamentale che è il potenziale umano creato dalla Rivoluzione in 50 anni, che permette di affrontare qualsiasi sfida in questo settore”, ha assicurato lo specialista, aggiungendo che non dobbiamo però essere ingenui e che, con lo sviluppo, ci si deve preoccupare della sicurezza informatica.

“Internet è come un campo di battaglia dove chi si opera con maggiore intelligenza sapienza e responsabilità, riuscirà ad ottenere i miglior dividendi”, ha aggiunto Rafael Bello che ha valutato in maniera positiva il seminario, un esperienza da ripetere. Ricardo Jiménez López, professore di computazione della Scuola Speciale Rolando Pérez Quintosa, di Santa Clara, ha riconosciuto che il maggior beneficio dell’informatizzazione va al cittadino comune, partendo dal quantità di documentazioni burocratiche che si potranno eliminare e dal miglioramento di determinati servizi.

“L’educazione si può favorire con gli scambi e lo dico come maestro”, ha dichiarato. “ Gli scambi sono sempre positivi perchè non si può vivere volando le spalle allo sviluppo”. (Ángel Freddy Pérez Cabrera/ Traduzione GM -Granma Int.)