ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Il municipio di Centro Habana nella capitale ha espresso la sua condanna contro il blocco in una manifestazione alla quale hanno partecipato bambini e adulti della zona con i dirigente politici e studenteschi

“La controrivoluzione ha detto molte volte che il blocco viene usato come un pretesto  nel paese e dai suoi dirigente per giustificare gli errori. E niente è più lontano di questo dalla verità! Se fosse così, perchè gli Stati Uniti  non ci tolgono la giustificazione? Perchè sanno che se Cuba avanza in queste condizioni difficili, senza il blocco avanzeremmo molto di più!”, ha dichiarato a Granma  Ernesto Corvo Vizcaíno, primo segretario del Partito nel municipio ,che ha aggiunto che in questi giorni le autorità regionali hanno organizzato incontri di questo tipo in tutto il municipio, dove si dà alla gente la possibilità d’esprimere in maniera naturale i loro  sentimenti reali nei confronti di questa politica, ed è stato spiegato come sta danneggiando obiettivamente ognuno dei settori.

Abbiamo il dovere, oltre a dire *Abbasso il Blocco*, di spiegare il perché, e questa spiegazione è molto più profonda se siamo capaci d’esporre quanto realmente ci danneggia il blocco, ha sostenuto.

“Li c’è la realtà del popolo, ha detto ancora, e dobbiamo dire la verità, essere trasparenti e opportuni nell’ora di trasmettere il nostro messaggio, perchè sono tempi in cui il discorso del nemico si fa più complesso e si tende alla confusione.

Durante l’incontro,  Susana Acea Terry, deputata dell’Assemblea Nazionale per Centro Habana, ha segnalato che  *questo assedio criminale che lo stesso Obama  ha definito obsoleto, ancorato al passato, e parte della Guerra Fredda, il blocco, che va eliminato una volta per tutte, perchè danneggia il popolo di Cuba, la sua economia,  le relazioni con terzi paesi ed anche quelle che potrebbe sviluppare con gli Stati Uniti.

“Oggi, quando non pochi credono che la frutta matura deve cadere nel cesto, riaffermiamo che andremo avanti nel processo, evidentemente lungo e complesso, di normalizzazione delle relazioni con questa nazione nordamericana, sperando che primeggino la convivenza civile e il rispetto della storia, la cultura e il legato di ognuno” ha detto ancora la deputata affermando che: “Al contrario potremo restare bloccati finanziariamente e commercialmente per altri 50 anni, ma non si potranno mai bloccare la resistenza e la dignità dei cubani”. (Traduzione GM – Granma Int.)