OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE

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Lal Waterloo dell’apartheid

Il regime razzista del Sudafrica aveva scelto lo scenario che credeva più favorevole per le sue avventure nel sud dell’Angola ma fu esattamente la battaglia di Cuito Cuanavale quella che, nelle parole di Nelson Mandela, «segna la virata nella lotta per liberare il continente e il nostro paese del flagello dell’apartheid»

Fidel Castro e quello che ignorano Trump e i suoi figuri stimolati a odiare

Il percorso “trumpista” contro Cuba è cominciato insultando Fidel quando morì,  consegnando la politica verso l’Isola ai settori più aggressivi del sud della Florida  e  utilizzando gli “attacchi”, molto ambigui, ai suoi  diplomatici a L’Avana, per poi scalare, sino alla persecuzione delle navi che trasportano combustibile ai porti cubani

L’infinita e redditizia ricerca del Maidán cubano

Le strade si sono affollate nell’Isola questo 1º luglio, per ricevere  sotto la pioggia i brigatisti del Contingente Henry Reeve che tornavano nel loro paese dopo aver salvato gli abitanti del Principato d’Andorra dalla minaccia della COVID-19

Un partito, quello di Fidel

L’ex agente della CIA Philip Agee dichiarò nel marzo del 1987, in un’intervista a Zona Zero citata da Alfredo Grimaldos a pagina 150 del suo libro del 2006 “La CIA in Spagna, pubblicato a Cuba nel 2007

Dal 5 agosto del 1994 a oggi: Fidel Castro e la politica come contraccolpo

L’applauso totale e il nome ripetuto 27 anni fa in Prado e Malecón è scaturito lo scorso 11 luglio con la stessa forza d’allora e non mento se dico che ho visto davanti all’immagine del Comandante circondato dalle bandiere cubane bandiere, retrocedere un gruppo di quelli che venivano con il tentativo deluso d’invadere il Capitolio de L’Avana

Un trumpista chiamato Joe Biden e la battaglia di Cuba

È il popolo cubano quello che ha pagato con migliaia di vite il diritto di decidere il suo futuro in pace, per quella giustizia per cui andarono alla Moncada quelli della Generazione del Centenario che sono giunti sino ad oggi custodendola.

Cuba e l’alibi umanitario

Il capitalismo trasforma in merce tutto quello che tocca, anche il rischio della morte.  Ed è successo così con gli scioperi della fame.

Perchè votiamo?

Convocare reiteratamente alle urne –sei volte in sei anni –, nel mezzo del difficile scenario che ha vissuto e che vive Cuba, è un’azione coraggiosa che rivela una profonda fiducia nella coscienza del popolo.

Nel contesto del totalitarismo digitale

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha comunicato che da questo mese di giugno le persone che sollecitano un visto statunitense dovranno presentare i loro profili nelle reti sociali, i loro indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici utilizzati negli ultimi cinque anni.