Il membro del Buró Políitico e ministro delle Relazioni Estere di Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, ha scritto nel suo account in X che il segretario di Stato degli USA, Marco Rubio, che riceve finanziamenti dalla lobby pro Israele, che è «ben noto» per la sua opposizione allo Stato palestinese indipendente, per le sue critiche alla Unrwa (Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati della Palestina in Medio Oriente), e per il suo appoggio incondizionato alle politiche d’Israele di sterminio della popolazione palestinese, è complice del genocidio in Gaza.
Nel marzo scorso è stata approvata la consegna di circa 4 000 milioni di dollari per assistere militarmente Israele. Marco Rubio, che ha usato l’autorità d’emergenza per mobilitare il presunto aiuto, è stato incaricato della firma della dichiarazione.
Nell’occasione, Rubio ha segnalato che «l’amministrazione del presidente Donald Trump ha approvato quasi 12 000 milioni di dollari in importanti vendite militari straniere a Israele», e che continuerà a «utilizzare tutti gli strumenti disponibili per compiere il vecchio impegno degli Stati Uniti con la sicurezza d’Israele, includendo i mezzi per arrestare le minacce alla sicurezza».
Dal 7 ottobre del 2023, il sionismo israeliano ha lanciato 100 000 tonnellate di esplosivi su Gaza, ed ha commesso almeno 12 000 massacri; 11 926 famigli ealestinsi sonostate assassnate e 2200 sono state completamente distrutte Le cifre delle uccisioni fanno rabbrividire: 52 800 palestinesi sono morti e tra loro circa 12 400 sono donne; 1 411 sono lavoratori della Salute, 113 sono riscattisti civili, e 214 giornalisti.
Il sistema di Salute e le infrastrutture sanitarie sono totalmente collassate. La sofferenza infantile in Gaza è atroce e secondo Unicef, almeno cento bambini muoiono o sono feriti ogni giorno nel territorio.
In pieno xxi secolo l’umanità sta presenziando l’inferno di un altro olocausto e anche quando gli esseri umani buoni denunciano il crimine, non s’intravede la fine di questa spaventosa scena.





