
L’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) ha attualizzato la sua guida sull’uso delle mascherine per incorporare i nuovi risultati delle investigazioni.
Offre orientamenti sull’uso delle mascherine per i lavoratori della salute e altri gruppi e presenta dettagli specifici sull’utilizzo delle mascherine non mediche per il pubblico in generale nelle aree dove la COVID-19 è molto estesa.
La OMS consiglia ai Governi di stimolare nel pubblico in generale l’uso delle mascherine di tela nei luoghi con una trasmissione generalizzata e dov’è difficile il distanziamento fisico, come nel trasporto pubblico, nei negozi e in altri posti confinati o pieni di gente.
La guida contiene nuove informazioni sulla composizione delle mascherine di tela, basate nell’investigazione accademica sollecitata dall’Organizzazione Mondiale della Salute.
«Raccomandiamo tre cappe per fabbricarle: quella interna dev’essere un materiale assorbente come il cotone, una intermedia di un materiale che non sia tessuto , come il polipropilene, che è il filtro e una esterna di un materiale non assorbente come il poliestere», ha dettagliato la dottoressa María VanKekhove nella conferenza stampa in cui è stata annunciata la guida attualizzata.
Tutte le persone che lavorano nelle aree cliniche di un centro di salute, non solo i lavoratori che si occupano dei pazienti con la COVID-19, devono usare la mascherina medica.
Questo significa, per esempio, che quando un medico sta facendo una ronda preventiva nelle unità di cardiologia o cure palliative anche dove non ci sono pazienti confermati con la COVID- 19, comunque devono usare le mascherine mediche.
Le persone di 60 anni e più o quelle con malattie croniche, devono usare le mascherine mediche nel situazioni in cui non è possibile la distanza fisica ha segnalato ancora la OMS. (Notizie ONU/ GM – Granma Int.)





