
Miguel Díaz-Canel, Primo Secretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, ha condannato le sanzioni del governo degli USA contro la nazione caraibica
Il mandatario nel suo muro di X ha sostenuto che quello che molesta gli Stati Uniti di Cuba è la sua vera indipendenza, è che qui non governano le multinazionali, che abbiamo salute e educazione gratis, che non chiediamo permesso per condannare crimini come quello d’Israele contro i palestinesi.
Venerdì 11 il Dipartimento di Stato statunitense ha sanzionato il Presidente Miguel Díaz-Canel, Álvaro López Miera e Lázaro
Alberto Álvarez Casas, ministri delle Forze Armate Rivoluzionarie
e del Ministero degli Interni, rispettivamente.
Le sanzioni unilaterali sono state emesse anche contro i loro familiari diretti che non potranno viaggiare in territorio statunitense.
Manuel Marrero Cruz, Primo Ministro cubano, saputa la notizia ha assicurato che la decisione si somma alle misure della guerra economica che l’amministrazione Trump mantiene contro Cuba.
Gli USA sono capaci d’imporre sanzioni migratorie contro dirigenti rivoluzionari e di mantenere una guerra economica prolungata e spietata contro Cuba, ma non hanno la capacità di piegare la volontà di questo popolo, né dei suoi dirigenti, ha affermato in X Bruno Rodríguez Parrilla, ministro delle Relazioni Estere. (GM/ Granma Int.)




